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"Figli di un Dio minore"(?!)

CINEMA, handicap e malattie rare

Questa sezione CINEMA, del sito Portale d'ingresso al sito FMFPC *Malattie Rare e FMF* è stata creata il 05 febbraio 2002
ultimo aggiornamento il
29 settembre 2006 


Il Cinema si è occupato, in varie occasioni, di storie di malati anche con delle malattie rare, o dei problemi dell'handicap o ha raccontato storie che avevano come personaggi dei portatori di disabilità fisiche o psichiche. 
In certi casi, ad interpretare il personaggio del film,
è stato un portatore di disabilità.

In questa pagina è presente una raccolta di film che trattano questo tema e film che hanno tra i propri interpreti degli attori portatori di handicap

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L'elenco dei film è disposto in ordine cronologico.
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Titolo del film Scheda del film malattia o M.R.
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handicap
Il Gobbo di Notre-Dame

Titolo originale: The Hunchback of Notre Dame
Anno: 1923 
Naz.Prod. USA 
Pellicola: 35mm; b/n; 93'
Genere: Drammatico
Regia: Wallace Worsley
Con: Lon Chaney, Patsy Ruth Miller, Tully Marhall

Trama: "Quasimodo (Lon Chaney), il deforme campanaro di Notre Dame, si sacrifica per salvare la bella Esmeralda, una gitana che l'arcidiacono vuole uccidere." 
 successive.
Nota: Mitico adattamento del romanzo di Victor Hugo, con un Lon Chaney straordinario e punto di riferimento delle versioni
fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Luci della città

Titolo originale: City Ligths
Anno: 1931
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; muto; 81'
Genere: Commedia, Drammatico, Romantico
Regia: Charlie Chaplin
Con: Charlie Chaplin, Virginia Cherril, Harry Myers, Florence Lee, Hank Mann, Al Ernest Garcia

Trama:
Nota:"Iniziato nel '28, ancora in pieno muto, il film venne messo in difficoltà dall'avvento del sonoro, ma Charles Chaplin non volle cambiare l'impostazione della sua opera (anche se rigirò un'infinità di volte moltissime scene). Il "messaggio morale" del film, la denuncia delle illusioni di cui è costituito il rutilante mondo della metropoli, dove un puro soffio di casualità può determinare il successo di una persona o ricacciarla nell'anonimato, viene veicolato in maniera sobria e lieve, con una trama che si rivela ariosa ma che è composta di episodi singoli, particolari, di volta in volta teneri, divertiti, patetici. Il fatto che le due storie parallele, quella di Charlot e il miliardario e quella di Charlot e la giovane fioraia cieca trovino un punto d'incontro e interagiscano, diventa la chiave del film: anche là dove i rapporti umani sono schiacciati dall'indifferenza della città può nascere un gesto d'affetto e di disinteresse, anche se dura solo un attimo e magari non verrà neanche riconosciuto. Intorno a questo tema centrale, Luci della città presenta alcune delle gags più memorabili di Charles Chaplin, tra cui quella imperniata sulla surreale figura del miliardario generoso quando è ubriaco e arrogante quando gli passa la sbornia."
fonte dati: 4) e varie
cecità

handicap visivo

Freaks

Titolo originale: Freaks
Anno: 1932
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 64'
Genere: horror
Regia: Tod Browning
Con: Wallace Ford, Olga Baclanova, Leila Hyams, Roscoe Ates, Henry Victor

Trama: "Freaks porta per la prima volta sugli schermi l'anomala poesia dei "mostri". Ma attenzione: non i mostri immaginari partoriti dalla delirante fantasia di qualche cineasta, bensì i mostri "veri". Quelli che non hanno bisogno di tricchi: i cosiddetti "scherzi di natura". Riuniti nella cornice rutilante e morbosa di un circo, nel film appaiono sullo schermo nani e gemelle siamesi, donne barbute e infelici mongoloidi, tronconi umani e fanciulle senza braccia. A prima vista suscitano ribrezzo e repulsione, ma la regia di Tod Browning è abilissima nel mostrare la loro umanità. Tanto che il film diventa a poco a poco un inno all'innocenza dei mostri e un lucido atto d'accusa contro la colpevole mostruosità degli umani.
Freaks racconta in fondo la storia di una vendetta: in un circo rappresentato come un microcosmo che riflette il mondo, con tutti i suoi rancori e i suoi orrori, il nano Hans si è invaghito della fulgida bellezza bionda della trapezista Cleopatra, la quale lo umilia e si prende ripetutamente gioco di lui pur non esitando a spillargli quattrini ad ogni occasione. Quando però viene a sapere che il suo lillipuziano spasimante ha ereditato una grossa fortuna, la perfida Cleopatra - in combutta col suo amante Ercole, di professione forzuto - decide di sposare il nano e poi di sbarazzarsene avvelenandolo a poco a poco. Del piano si accorgono però gli altri freaks del circo, i quali - dopo che il crimine di Cleopatra è stato consumato - decidono in una notte di pioggia di attuare la loro punizione: uccidono Ercole a pugnalate e trasformano la donna in un ibrido a metà fra un essere umano e un gallinaceo.
Narrato in flashback dopo un prologo in cui un imbonitore da circo si accinge a mostrare ai suoi clienti i "mostri viventi" del proprio serraglio, Freaks rappresenta il mondo dei "diversi" come dominato dal codice della solidarietà, laddove il mondo dei "normali" appare invece regolato dal codice della truffa, della sopraffazione e dell'inganno. Tod Browning è bravissimo ad operare l'umanizzazione dei mostri e la mostruosizzazione degli umani. E in questo "rovesciamento" sta lo scandalo del film, la sua provocazione: nel suo urlare con l'evidenza delle immagini che i veri mostri non sono mai coloro che appaiono tali, bensì quelli che si nascondono dietro l'apparente maschera della "normalità".
Il film destò delle reazioni inorridite (il pubblico non era certo pronto, ad esempio, ad assistere alla procedura adottata da Torso Umano - un individuo privo di gambe e braccia - per accendersi una sigaretta), venne pesantemente ridotto e rimaneggiato e subito vietato in tutto il mondo, al punto tale da assumere la nomea del "film maledetto". È riemerso solo nel 1962 al Festival di Cannes."

fonte dati: 4) e varie
malformazioni fisiche

handicap psicofisici

La cieca di Sorrento

Titolo originale: La cieca di Sorrento
Anno: 1934
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; b/n; 68'
Genere: drammatico
Regia: Nunzio Malasomma
Con: Dria Pola, Corrado Racca, Mario Steni, Anna Magnani,

Trama: Perduta la vista dopo aver assistito all'assassinio della madre, Beatrice recupera la vista dopo un'operazione eseguita dal figlio del presunto omicida. Ma il vero assassino agisce nell'ombra...

fonte dati: 4)
cecità

handicap visivo

Uomini e topi

Titolo originale: Of Nice and Men
Anno: 1939
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 107'
Genere: Drammatico
Regia: Lewis Milestone
Con: Lon Channey ir., Betty Field, Burgess Meredith, 

Trama: Un bracciante cerca di proteggere disperatamente il proprio cugino un gigante ritardato mentale che non si rende conto della propria forza spaventosa. Quanto quest'ultimo strangola una donna l'altro lo uccide per sottrarlo al linciaggio.

fonte dati: 3)

handicap psicofisici
Notre Dame

Titolo originale: The Hunchback of Notre Dame 
Anno: 1939
Naz.Prod.:
Pellicola: 35mm; b/n; 117'
Genere: Drammatico
Regia: William Dieterle
Con: Charles Laughton, Edmond O'Brien, Maureen O'Hara, Tomas Mitchel

Trama: Il film montato in modo serrato e spettacolare è tratto dall'opera di Victor Hugo e rappresenta un diretto remake della celebre versione interpretata negli anni Venti da Lon Chaney sr. Qui, nel difficile ruolo del gobbo Quasimodo uno straordinario Charles Laughton, che rende a pieno la dimensione tragica, e romantica al tempo stesso, del personaggio. Assolutamente attuale risulta la cifra espressiva dell'interpretazione del "gobbo" protagonista; il grande interprete britannico è d'immensa bravura e grande profondità espressiva. Notevoli ed emotivamente coinvolgenti risultano per esempio le scene che lo vedono salvare la bella zingara Esmeralda (Maureen O'Hara) e poi difendere la cattedrale dall'assalto minaccioso del popolino parigino che, invasato, cerca di penetrarvi. Eppoi, come dimenticare la struggente scena di Quasimodo messo ai ceppi nella pubblica piazza?

fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Occhi nella notte

 

Titolo originale: Eyes in the Night
Anno: 1942
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 80'
Genere: Poliziesco
Regia: Fred Zinnemann
Con: Edward Arnold, Ann Harding, Donna Reed

Trama: Un poliziotto cieco, con l'aiuto di un cane molto in gamba, riesce a sgominare una banda di spie.
 
fonte dati: 4) 
cecità
handicap visivo
L'idolo delle folle

Titolo originale: The Pride of the Yankees
Anno: 1942
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 127'
Genere: Biografico
Regia: Sam Wood
Con: Gary Cooper, Teresa Wright, Babe Ruth, Wlter Brennan, Dan Duryea

Trama:  Biografia romanzata del famoso giocatore di baseball Lou Gehrig (Cooper), morto a 37 anni per una distrofia muscolare.
Nota: "Sceneggiato da Jo Swerling ed Herman J. Mankiewicz, il film tende a relegare la carriera sportiva in secondo piano, dando grande importanza(per esplicita richiesta del produttore Samuel Goldwin) al suo amore per Eleanor (Wright) e alla sua storia privata, perfetta esemplificazione dell'eroe proletario che riesce a realizzare il sogno di ogni immigrato: diventare famoso nonostante le umili origini. La regia di Sam Wood è piuttosto incolore e non mette in risalto l'ottimo lavoro scenografico di William Cameron Menzies. In compenso l'ultima mezz'ora è molto commovente, grazie all'intensa recitazione di Cooper che interpreta perfettamente il dramma di questo campione che scopre la sua progressiva malattia muscolare. Per far interpretare il mancino Gerhig dal destro Cooper (neofita del baseball e totalmente incapace di impugnare la mazza con la sinistra) la produzione scelse di far giocare l'attore con la destra e di stampare al contrario il negativo, obbligandosi così a ricamare sulle maglie nomi e numeri al contrario e invertendo il senso della corsa sul campo di gioco. Otto nomination, un solo Oscar:miglior montaggio ."
fonte dati:1), 4)
Sclerosi Laterale Amiotrofica

SLA

Malattia di Lou Gehrig

Malattia di Gehrig



M.R.

Il ritorno del campione

Titolo originale: The Stratton story
Anno: 1949
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; colorizzato;106'
Genere: biografico
Regia: Sam Wood
Con: James Stewart, June Allyson, Frank Morgan, Agnes Moorehead, Bill Williams, Bruce Cowling, Cliff Clark, Mary Lawrence, Dean White, Robert Gist, Gene Bearden, Bill Dickey, Jimmy Dykes, Mervyn Shea

Trama: "Il film ripercorre la storia vera di Monthy Stratton, un promettente lanciatore dei Chicago WhiteSox, che dopo due stagioni disputate ai vertici, vede la sua carriera distrutta da un incidente di caccia che gli provoca l’amputazione di una gamba. La sua straordinaria forza d’animo gli consentirà di risalire sul mound per una partita d’addio."
Nota: "Pellicola del genere epico, tipica degli anni ’40, ha come protagonista uno dei mostri sacri di Hollywood: James Stewart. Nell’ultima battuta siamo tutti con Monthy a cercare di raggiungere salvi la prima base"
" Una tipica parabola americana che meritò l'Oscar per il miglior soggetto a Douglas Morrow) che oggi appare di facile efferro.Ne esiste una versione colorizzata"
fonte dati: 1) e http://www.hooks69.net/ispa/basmovie2.htm
handicap fisico
La cieca di Sorrento

Titolo originale: La cieca di Sorrento
Anno: 1952
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; b/n; 93'
Genere: drammatico
Regia: Giacomo Gentilomo
Con: Anna Magnani, Antonella Lualdi, Paul Müller, Paul Campbell ,Vera Carmi.

Trama: "Avendo perduto la vista durante l'assassinio della madre, anni dopo la recupera grazie ad un intervento chirurgico e scopre nel suo interessato spasimante il colpevole."
Nota: " Classico feuilleton italiano diretto con l'adeguata accortezza."
fonte dati: 4)
cecità
handicap visivo
Mandy, la piccola sordomuta

Titolo originale: Mandy - 
Anno: 1952
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; b/n; 93'
Genere: Drammatico
Regia: Alexander Mackendrick
Con: Phyllis Calvert, Jack Hawkins, Terence Morgan, Godfrey Tearle

Trama: "Genitori felici scoprono che la loro figliola di due anni è insensibile ai rumori, e manifestano orientamenti diversi su come educare la piccola sordomuta." 
Nota: "Opera intelligente e sensibile."
fonte dati : 4)
sordomutismo
handicap uditivo
Gervaise

Titolo originale: Gervaise
Anno: 1956
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; b/n; 111'
Genere: Drammatico
Regia: René Clement
con: Maria Schell, François Pérrier, Suzy Delair

Trama: "Gervaise (Maria Schell), una lavandaia, viene abbandonata con i suoi due figli dall'amante Lantier. Diventa la donna di un mite falegname, Coupeau, che un incidente condanna all'inabilità e all'alcolismo. A sua volta, Gervaise cade vittima dell'alcool per colpa della perfida Virginia. La piccola Nanà è in balia di sé stessa..."
Nota:"Adattamento impeccabile di Zola, ma senz'anima."
fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Insieme
*
Titolo originale: Together
Anno: 1956
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; b/n; 52'; (solo musica e immagini, in totale assenza di dialoghi)
Genere: Drammatico
Regia: Lorenza Mazzetti
Con: Michael Andrews, Eduardo Paolozzi, Valy, Denis Richardson, Cecilia May

Trama: "Due sordomuti, terminato il loro lavoro di scaricatori portuali, camminano per le strade dell’East End di Londra. I due amici dividono una stanza in affitto presso una famiglia proletaria. Il film ci descrive il loro rapporto d’amicizia e di aiuto reciproco. Il finale è tragico: un ragazzino toglie per scherzo il berretto a uno dei due sordomuti e questi, seduto sulla spalliera di un ponte, cade in acqua e annega senza poter chiamare aiuto."
Nota: "E’ una delle prime opere del free cinema inglese. Lindsay Anderson ha supervisionato il montaggio del film. E’ un’opera poetica e piena di tenerezza, attenta ai dettagli della vita quotidiana. Lo stile privilegia piani-sequenza e campi lunghi.
Lorenza Mazzetti (n. 1928) è nata a Firenze, ha studiato a Londra e dal 1956 vive a Roma."
fonte dati:  5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha http://www.cinetecamilano.it/2003/02_mar-apr03/rass_sguardo.htm 
sordomutismo
handicap uditivo

 

La storia di Esther Costello

Titolo originale: The Story of Esther Costello
Anno: 1957
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; b/n; 103'
Genere: drammatico
Regia: David Miller
Con: Joan Crawford, Rossano Brazzi, Heather Sears, Estelle Brody, Lee Petterson, Fay Compton

Trama: "In seguito allo scoppio accidentale di un ordigno, una bambina perde la vista, l'udito e la parola. Passano cinque anni e la ragazza viene adottata da Margaret, una ricca signora di Boston. Per alleviare l'infelicità della sua protetta, la donna la iscrive all'Atlantic Institute, dove Esther impara a esprimersi con il linguaggio dei segni dei sordomuti, a leggere e a scrivere." " Quando il marito cerca di violentarla, la fanciulla riacquista per il trauma tutti i suoi sensi. Continuerà l'opera della madre..." "Il suo caso, divulgato dalla stampa, commuove l'America. "
Nota: "Drammone s opra le righe di scarso interesse, con una Crawford fuori parte."
fonte dati: 1) e http://film.spettacolo.virgilio.it/cinema/scheda.php?film=16687
sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo
Anna dei miracoli
Al di là del silenzio

Titolo originale: The Miracle Worker
Anno: 1962
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 107'
Genere: Drammatico
Regia: Arthur Penn
Con: Anne Bancroft, Patty Duke, Victor Jory, Andrew Prine, Inga Swenson

Trama: "Un insegnante tenta di rieducare una una bimba cieca e sordomuta che le menomazioni hanno reso prepotente e cattiva. La sua pazienza e il suo amore avranno ragione di quel carattere ribelle."
 
fonte dati: 3)4)
sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo
Gli ultimi

Titolo originale: Gli ultimi
Anno: 1962
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; b/n; 90'
Genere: drammatico
Regia: Vito Pandolfi
Con: Adelfo Galli ed attori non professionisti

Trama: "...le tristi vicende del ragazzo Checo, figlio di umili contadini friulani, continuamente schernito dai compagni che lo chiamano spaventapasseri per la sua magrezza."
Nota: "Caso più unico che raro nel cinema italiano, l'incontro tra un intellettuale marxista Vito Pandolfi e un prete sui generis come David Maria Turoldo - entrambi completamente a digiuno di cinema! - che farà nascere un film come Gli ultimi, in netto anticipo rispetto a L'albero degli zoccoli. Pochi capirono la portata innovativa del film - tra questi pochi ci fu il commento entusiasta di Pier Paolo Pasolini! - forse perché gli italiani dei primi anni '60 erano accecati dal boom economico. Grazie al restauro certosino della Cineteca del Friuli Gli ultimi dimostra la sua novità assoluta anche a distanza di quarant'anni. Il bianco e nero virato verso il grigio, i movimenti statici e inesorabili della macchina da presa seguono e ambientano le tristi vicende del ragazzo Checo, figlio di umili contadini friulani, continuamente schernito dai compagni che lo chiamano spaventapasseri per la sua magrezza."
fonte dati: http://cinetecadelfriuli.org/cdf/cineteca/Ultimi.html
handicap psicofisici
Gli esclusi

Titolo originale: A child Is Waiting
Anno: 1962
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 102'. 
Genere: Drammatico
Regia: John Cassavetes
Con: Burt Lancaster, Judy Garland, Gena Rowlands, Steven Hill, Bruce Ritchey

Trama: "Al centro di questo film è il problema dei bambini handicappati. Sulla loro educazione e sul loro recupero sociale il dottor Clark e l'infermiera Jean hanno idee diverse, ma l'insuccesso che la donna riporta nel caso di un piccolo ricoverato la convince che la ragione sta dalla parte del dottore."
Nota: "Tutti i bambini, eccetto uno, sono autentici handicappati, ospitati dal Pacific State Hospital di Pomona in California(dove si svolsero le riprese)e questo dà al film una grande forza espressiva."
"Gena Rowlands fa la sua prima apparizione in un film di suo marito, nella parte di una donna divorziata e risposata"
fonte dati: 1) e http://www.mymovies.it/snc/recens.asp?Id=28832GLI ESCLUSI
handicap psicofisici
La cieca di Sorrento

Titolo originale: La cieca di Sorrento
Anno: 1963
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 105'
Genere: Avventura
Regia: Nick Nostro
Con: Diana Martin, Anthony Steffen, Leontine May, Alberto Farnese

Trama:
Nota: "Fedele rilettura del feuilleton di Mastriani in ambientazione 'cappa e spada'."
fonte dati: 4
cecità
handicap visivo
I pugni in tasca

Titolo originale: I pugni in tasca
Anno: 1965
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 107'
Genere: Drammatico
Regia: Marco Bellocchio
Con: Lou Castel, Paola Pitagora, Marino Masè

Trama: "Un dramma psicologico esasperato e grottesco, violentemente blasfemo e programmaticamente sgradevole, che mette in scena la dissoluzione della famiglia borghese con una ferocia dissacrante a tratti quasi insopportabile. L'azione si svolge in una malandata villa dell'Appennino piacentino, dove vive una famiglia formata da una madre cieca, un figlio epilettico, un altro ritardato e una figlia nevrotica. Per la verità c'è anche un figlio normale, Augusto, che è l'unico ad avere rapporti col mondo esterno, ma anche lui appare completamente invischiato nella malsana atmosfera della casa. E proprio con lo scopo 'filantropico' di liberare Augusto dal peso di una famiglia tarata, l'epilettico adolescente Alessandro (un impressionante Lou Castel) decide con lucidissima follia di eliminare uno dopo l'altro i suoi familiari. Uccide la madre, poi il fratello ritardato, infine tenta di uccidere la sorella (Paola Pitagora), ma questa sopravvive rimanendo paralizzata. Alla fine, sarà lo stesso Alessandro a morire a causa di un attacco di epilessia, mentre ascolta una celebre aria della Traviata."
Nota: I valori borghesi sono attaccati con furia iconoclasta, ma ciò non impedisce che il film sia costruito in modo preciso e quasi naturalistico. La scelta di un 'caso' esasperatamente patologico (fra tare ereditarie, incesti e omicidi) non toglie al film la sua carica dissacrante nei confronti dei valori borghesi e della famiglia, descritta come un microcosmo esemplare dove si riproducono tutti i rapporti di potere che reggono la società. L'esordio 'devastante' di Marco Bellocchio."
fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Gli occhi della notte

Titolo originale: Wait Until Dark
Anno: 1967
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori;108'
Genere: Giallo
Regia: Terence Young
Con: Audrey Hepburn, Alan Arkin, Richard Crenna

Trama:"Una cieca deve difendersi contro tre criminali che penetrano nella sua abitazione per ritrovare una bambola imbottita di eroina. Un thriller capace di destare notevole tensione."

fonte dati: 4)
cecità

handicap visivo
Diario di una schizofrenica

Titolo originale: Diario di una schizofrenica
Anno: 1968 
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Drammatico
Regia: Nelo Risi
Con: Ghislaine D'Orsay, Margarita Lozano, Umberto Raho

Trama: "Una psichiatra anticonformista e materna recupera una ragazza dell'alta borghesia che ha tentato il suicidio. Opera rigorosa di un regista medico e poeta."
 
fonte dati:4)
schizofrenia
handicap mentale
Corri libero e selvaggio

Titolo originale: Run Wild, Run Free
Anno: 1969 
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 98'
Genere: Avventura
Regia: Richard C. Sarafian
Con: Fiona Fullerton, Gordon Jackson, Mark Lester, John Mills, Sylvia Sims, Bernard Miles

Trama: "Sulla costa occidentale inglese, in una casetta, vive il piccolo Philip Ramsome. Diventato improvvisamente muto all'età di cinque anni, il bimbo preferisce alla compagnia dei genitori - involontari responsabili della sua menomazione - quella di uno splendido cavallo bianco che pascola libero e selvaggio nella brughiera. Un vecchio colonnello in pensione, buon amico di Philip, riesce a catturare il cavallo ed insegna al ragazzo a cavalcarlo. Divenuto un esperto cavaliere, Philip si avventura in lunghe cavalcate, insieme alla compagna di giochi Diana. Durante una di queste passeggiate, scesa la nebbia sulla brughiera, i due ragazzi si smarriscono in una zona paludosa e il cavallo resta invischiato nelle sabbie mobili. Dopo molte ore di ricerche, Philip e Diana vengono ritrovati intirizziti dal freddo ma salvi, mentre il fango ha quasi del tutto inghiottito il cavallo. Disperato, Philip riesce con uno sforzo sovrumano ad incitare il cavallo fino a farlo uscire con le sue forze dalle sabbie mobili. Riacquistata miracolosamente la parola, Philip si getta commosso tra le braccia dei genitori."
 
fonte dati: http://www.cinematografo.it/bdcm/bancadati_scheda.asp?sch=22655
sordomutismo

handicap uditivo

 

Il ragazzo selvaggio

Titolo originale: L'enfant sauvage
Anno: 1969
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; b/n; 85'
Genere: Drammatico
Regia: François Truffaut
Con: François Truffaut, Jean-Pierre Cargol, Françoise Seigner

Trama: "Nel 1797, un ragazzo selvaggio è catturato in una foresta dove ha sempre vissuto. Ricoverato in un istituto per sordomuti e oggetto di troppa curiosità, il bambino viene raccolto dal professor Itard (François Truffaut), persuaso che sia possibile fare di questo selvaggio un uomo normale. Lo chiama Victor e prova su di lui alcuni test che gli provano che il ragazzo è dotato di sensibilità e intelligenza. Itard fallisce nel suo tentativo di far parlare Victor, ma si guadagna il suo affetto."

Nota: "Il film contiene il tema favorito di François Truffaut, l'insegnamento. Volutamente ha dato un tono austero al film con l'utilizzo di una superba fotografia in bianco e nero, e una regia estremamente sobria. Dietro l'apparente freddezza del film si cela una sensibilità a fior di pelle che disvela la grande passione nutrita per i bambini da François Truffaut (che per la prima volta decide d'interpretare, oltre che dirigere). Uno dei vertici della storia del cinema."
fonte dati: 4)
sordomutismo

handicap uditivo
E Johnny prese il fucile

Titolo originale: Johnny Got His Gun
Anno: 1971
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 111'
Genere: Drammatico
Regia: Dalton Trumbo
Con: Timothy Bottoms, Jason Robards jr., Marsha Hunt, Donald Sutherland, David Soul

Trama: La guerra riduce un giovane allo stato di un tronco umano: senza braccia e gambe e privo di tutti i sensi. Conserva la sua intelligenza e riesce a comunicare con l'esterno, ma questa vittoria su un'esistenza vegetativa non gli viene riconosciuta: rimane murato nel suo silenzio.

Nota: Un film atroce, impressionante, di una grande modernità che sottolinea la scommessa di Dalton Trumbo (che adatta un suo romanzo nato trent'anni prima) di restare fedele alla vecchia estetica hollywoodiana.
fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Il paese del silenzio e dell'oscurità
*

Titolo originale: Le pays du silence et de l’obscurité / Land des Schweigens und der Dunkelheit
Anno: 1971
Naz.Prod.: RFT (Germania)
Pellicola: 16mm; colori; 85'
Genere: documentario
Regia: Werner Herzog
Con: Fini Straubinger, Heinrich Fleischmann, Vladimir Kokol, Resi Mittermeier

Trama: "Film sulla sordo-cieca Fini Straubinger, che ha dedicato la vita ad alleviare la solitudine incommensurabile dei suoi 'compagni di destino'. Herzog la segue in una serie di visite a persone alle quali la donna riesce a trasmettere il suo calore, la sua serena energia interiore, attraverso una sorta di alfabeto tattile che raggiunge vertici di comunicazione di straordinaria profondità."

fonte dati: http://www.cinetecamilano.it/2003/02_mar-apr03/rass_sguardo.htm
sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo
Il gatto a nove code

Titolo originale: Il gatto a nove code
Anno: 1971
Naz.Prod.: Italia / Francia / Germania
Pellicola: 35mm; colori; 111'
Genere: thriller
Regia: Dario Argento
Con: James Franciscus, Karl Malden, Catherine Spaak, Rada Rassimov, Tino Carraro, Aldo Reggiani

Trama: : "...un cieco capisce di aver assistito ad un delitto e di poter riconoscere l'assassino, che fa di tutto per eliminare il testimone."
Nota: "Secondo thriller di Dario Argento concepito ancora in termini tradizionali (a parte lo spunto pseudo-scientifico inerente alle motivazioni dell'assassino) e sostenuto da tutte le invenzioni del regista in tema di suspense. L'attacco, in effetti è classico..."
fonte dati: 4)
cecità
handicap visivo
Baby

Titolo originale: The Baby
Anno: 1972
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 102'
Genere: thriller
Regia: Ted Post
Con: Anjanette Comer, Ruth Roman, Mariana Hill

Trama: "Un'assistente sociale, sposata ad un minorato psichico a causa di un incidente, vuole occuparsi di un altro minorato, Baby, affinché possa far compagnia al coniuge. Ma i familiari del giovane si oppongono: faranno una brutta fine."

Nota: "Un thriller-gotico d'inusuale efficacia, ridotto di quasi venti minuti nell'edizione italiana."
fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Daniele e Maria
*

Titolo originale: Daniele e Maria
Anno:1973
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colore; 90'
Genere: Drammatico
Regia: Ennio De Concini
Con: Angela Goodwin, Peter Firth, Junie Vetusto, Ruggero De Daninos

Trama: " Daniele, diciottenne con handicap psichico, è figlio di un ricco uomo politico che si preoccupa soltanto delle apparenze. Abita a Roma in una splendida villa sull’Appia Antica. E’ un ragazzo malato di una dolce follia, che vive un’esistenza appartata e senza amici, con l’unico conforto della musica. Trova finalmen-te calore umano e comprensione nel rapporto d’amore con Maria, figlia di una domestica di casa. I genitori di Daniele licenziano la domestica e, interpretando i sentimenti del figlio come un semplice impulso sessuale, lo fanno incontrare con una prostituta. Anche il patrigno di Maria interviene, chiedendo un risarcimento in denaro per la perduta verginità della ragazza. Mentre i rispettivi genitori cercano un accordo economico, i due giovani continuano ad amarsi ... fino al tragico finale."
Nota: "Ennio De Concini, qui regista, è uno dei maggiori sceneggiatori italiani. Ha firmato più di 200 film, lavorando sia per il cinema (Divorzio all’italiana , Il ferroviere , Il grido , Pane e cioccolata ) che per la TV (La piovra 1 , 2 e 3 ). Ha avuto un figlio disabile psichico."
fonte dati: 4)  5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap psicofisici
Profumo di donna



Titolo originale: Profumo di donna
Anno: 1974 
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Commedia
Regia: Dino Risi
Con: Vittorio Gassman, Alessandro Momo, Agostina Belli, Moira Orfei, Alvaro Vitali

Trama: "Reso cieco da un'esplosione, il capitano Fausto non dimentica le donne, che giudica dal loro futuro. Rifiuta l'amore della bella Sara perché confonde il suo sentimento per pietà. Ospitato da un amico, anch'egli cieco, cerca di suicidarsi, ma alla fine non ci riesce. E tutta la vicenda è narrata con la presenza del dolce accompagnatore Ciccio.
Non una storia di cecità ma di solitudine, amara e disperata, con un grande Gassman."
Nota: "Questo film è stato in seguito ripreso in Scent of a Woman - Profumo di donna."
fonte dati: 4)
cecità
handicap visivo
Il saprofita

Titolo originale: Il saprofita
Anno: 1974
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Drammatico
Regia: Sergio Nasca
Con: Valeria Moriconi, Janet Agren, Leopoldo Trieste, Al Cliver, Cinzia Bruno

Trama: "Incapace di esprimersi correttamente per via di un trauma infantile, un giovane è costretto a declinare la propria vocazione al sacerdozio: viene così assunto come autista da una baronessa, di cui presto si innamora. Convintala della possibilità di un miracolo, si reca a Lourdes insieme al figlio di lei Parsifal, anche lui impedito da un'infermità alle gambe. Durante il viaggio Parsifal si affeziona ad una giovane che, finito il viaggio, l'ex seminarista non esita a sedurre in una camera d'albergo. Un furibondo litigio tra i due giovani si conclude in tragedia: Parsifal cade dalle scale e muore. In seguito a questo trauma il giovane riacquista la parola e grida al miracolo."
 
fonte dati: http://www.mymovies.it/
handicap psicofisici
 
Joey
*

Titolo originale: Joey
Anno: 1974
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; colori; 50'; (versione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere:
Regia: Bryan Gipson
Con: -

Trama: "Il film ricostruisce una storia vera. Joey, spastico, non può camminare né parlare. Trascorre l‘adolescenza in un istituto per handicappati senza poter comunicare con nessuno. Nel 1941, a 21 anni, Joey incontra un altro spastico, Ernie, con cui riesce a comunicare. La vita di Joey cambia. Nel 1949, detta le sue memorie a Ernie, il quale le trasmette ad un altro paziente in grado di scrivere. Un quarto paziente le batte a macchina. Ogni giorno i quattro amici riescono a scrivere tre righe. Dopo circa due anni di lavoro, il libro é pronto. Viene pubblicato col titolo Lingua legata."
 
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap psicofisici
Impedito
*

Titolo originale: Behindert
Anno:1974 
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; colore; 96'; (versione. originale: il film non è sottotitolato perchè i dialoghi sono pressoché assenti) 5)
Genere: documentario d'artista
Regia: Steve Dwoskin
Con: Steve Dwoskin

Trama: E’ il diario audiovisivo di un handicappato fisico. Mescola finzione e realtà documentaria senza distinguerle. Il film si divide in tre parti: l’incontro tra Dwoskin e una donna; il tentativo di vivere insieme e la progressiva crescita delle contrad-dizioni tra il "normale" e il "disabile"; lo scoppio della crisi in cui la donna se ne va. Con un finale pieno di humour nero."

Nota: "Film dallo stile fortemente sperimentale, è considerato un cult movie dai cinefili di tutta Europa, 'Cahiers du Cinema' in testa. Come scrive François Albera (in L’écran handicapé ): 'L’invalidità si è fatta scrittura.' Dwoskin lavora sull’immobilità della cinepresa e dello sguardo, sulla ripetizione degli stessi gesti, sulla durata.
Steve Dwoskin (n. 1939) fu colpito da poliomelite all’età di 7 anni e privato dell’uso delle gambe. Esordì come regista nei primi anni sessanta, all’interno dell’avanguardia newyorkese. Dal 1964, vive a Londra.
E’ noto come pittore, fotografo e cineasta d’avanguardia, apprezzato negli USA e in Europa. Ha girato 8 film lungometraggi."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
poliomielite
handicap fisici
Tommy

Titolo originale: Tommy
Anno: 1975
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 108'
Genere: Musicale
Regia: Ken Russel
Con: Roger Daltrey, Ann-Margret, Oliver Reed, Elton John, Jack Nicholson

Trama: "In seguito ad un trauma provocato dalla morte del padre, Tommy diventa sordo-muto e praticamente cieco. Diventa comunque campione di bigliardo elettrico. Proiettato attraverso uno specchio, ritrova tutti i suoi sensi e diventa un messia. I biechi suoi genitori adottivi sono stati massacrati, mentre lui - scalando la montagna - troverà l'immagine del padre."

fonte dati: 4)
sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo
Qualcuno volò sul nido del cuculo

Titolo originale: One Flew Over the Cuckoo's Nest
Anno: 1975
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 133'
Genere: Drammatico
Regia: Milos Forman
Con: Jack Nicholson, Louis Fletcher, Will Sampson, Brad Dourif, Christopher Lloyd

Trama: "Condannato per stupro, McMurphy (Jack Nicholson) viene trasferito dalla prigione all'ospedale psichiatrico. Contrasta le tecniche terapeutiche di gruppo dell'infermiera Ratched (Louise Fletcher), sabotandone giochi e passeggiate. I seguito ad un atto di ribellione, McMurphy è sottoposto, con il capo indiano Bromden (Will Sampson), ad un trattamento di elettrochoc. Esasperato per il comportamento dell'infermiera Ratched, cerca di strangolarla. Gli viene praticata una lobotomia che lo trasforma in vegetale. Disperato il capo indiano Bromden lo soffoca sotto un cuscino ed evade... con la sua anima."
Nota: "Enorme successo per questo film che fu girato in un ospedale psichiatrico dell'Oregon e che è basato sull'opposizione tra McMurphy, interpretato da un eccezionale Jack Nicholson, e l'infermiera Ratched, superbamente impersonata da Louise Fletcher. L'opera ha, del resto, duplice lettura: implacabile critica al sistema psichiatrico e metafora della Cecoslovacchia oppressa (patria dell'esule Milos Forman). Il finale è tra i più emotivamente belli mai apparsi in un film."
fonte dati: 4)
handicap psichici
A Love Affair: the Eleanor and Lou Gerhig Story

Titolo originale: A Love Affair: the Eleanor and Lou Gehrig Story
Anno: 1978 
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 96'
Genere: Drammatico; Biografico; Sport
Regia: Fielder Cook
Con: Edward Hermann, Blythe Danner, Gerald S. O'Loughlin, Ramon Bieri, Jane Wyatt, Patricia Neal, Georgia Engel, Michael Lerner, David Ogden Stiers, Gail Strickland, Valerie Curtin, Jennifer Penny, Lainie Kazan, James Luisi, Joe E. Tata


Trama:  Remake di "The Pride of the Yankees" [titolo italiano: L'idolo delle folle] (1942)

fonte dati: http://www.imdb.com/title/tt0077870/

Sclerosi Laterale Amiotrofica

SLA 

Malattia di Lou Gehrig

Malattia di Gehrig



M.R.

 
Albert perché?
*
Titolo originale: Albert, warum ?
Anno: 1978
Naz.Prod.: Germania
Pellicola: 16mm; b/n; 116'; (edizione orig. con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: 
Regia: Josef Rodl
Con: attori non professionisti

Trama: "Il film narra del calvario di Albert, un handicappato psichico che viene trattato come lo 'scemo del villaggio'. Reduce da una casa di cura, Albert cerca di inserirsi in una famiglia e in una comunità rurali ottuse e ostili, che lo porteranno al suicidio."
Nota: "Secondo il regista, il film è 'la storia di un capro espiatorio, ... la storia di qualcuno che è debole e non può difendersi.' "
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap psicofisici
Tornando a casa

Titolo originale: Coming Home
Anno: 1978
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 127'
Genere: Drammatico
Regia: Hal Ashby
Con: Jane Fonda, Jon Voight, Bruce Dern, Robert Corradine, Penelope Milford

Trama: "Sotto i riflettori c'è il Vietnam: dopo che il marito (Bruce Dern) è partito per la sporca guerra, Sally (Jane Fonda) s'innamora di un convinto antimilitarista paralizzato alle gambe (Jon Voight). Il ritorno quindi sarà tragico: l'uomo tradito, frustrato anche dal fatto di non essere neanche diventato un eroe, mediterà di suicidarsi."
Nota: "Il film è interessante perché filtra la storia attraverso gli occhi e il vissuto di un personaggio femminile, anche se non si sofferma certo ad indagare le ragioni profonde e le implicazioni della guerra del Vietnam."
fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Amore impedito
*
Titolo originale: Behinderte liebe
Anno: 1979
Naz.Prod.: Svizzera
Pellicola: 16mm; colori; 120'; (edizione orig. con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: Documentario
Regia: Marlies Graf
Con: -

Trama: "In un paese della Svizzera tedesca, un gruppo di handicappati gravi ha vissuto in una comunità mista, con persone senza handicap, amici e volontari. Evitando facili pietismi, il film descrive la vita di questa comunità, anche nelle situazioni più difficili, la storia, i problemi e le scelte dei singoli ospiti, la loro ferma determinazione a stabilire un legame con la realtà esterna. I giovani protagonisti si interrogano sulla "diversità" e rivendicano il diritto all’amore e alla sessualità."
Nota: "Attraverso le confessioni dei protagonisti, Marlies Graf ha creato un contatto assai violento con gli spettatori (...) La parola supera le nozioni della morale tradizionale, rivela quel che i benpensanti, che siamo noi, non vogliono sapere (...) La grande audacia di questo film è di ripercuotere l’eco della natura umana in cerca della felicità, dell’amore, della completezza." (Jacques Siclier, da "Le Monde")
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap psicofisici
Bravo ragazzo
(Best boy)

*
Titolo originale: Best boy
Anno: 1979 
Naz.Prod.: 
Pellicola: 16mm; colore, 104'; (edizione orig. con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: Documentario
Regia: Ira Wohl
Con: -

Trama: "Philly è un insufficiente mentale di 50 anni; ha vissuto sempre in casa ed è del tutto impreparato ad affrontare la realtà esterna. Perde il padre e l’anziana madre non è in grado di accudirlo. Philly viene aiutato dal cugino (regista del film) e da alcuni operatori sociali. Scopre per la prima volta il mondo a 50 anni. Il film racconta le sue prime esperienze scolastiche e in comunità-alloggio, una visita allo zoo, una gita in campagna, una passeggiata nel parco, una serata a teatro."

Nota: "Frutto di tre anni di lavoro, questo documentario tratta il tema angoscioso del "dopo i genitori", l’incertezza del futuro degli handicappati adulti. Pone interrogativi sul pericolo dell’eccesso di protezione nei confronti degli handicappati e sulla necessità di poter disporre di servizi alternativi alla famiglia.
Ira Wohl entrò giovanissimo nel cinema a fianco di Orson Welles, durante la lavorazione del Don Chisciotte . Ha realizzato numerosi cortometraggi e serials televisivi."
"(premiato nel 1979 con l’Oscar per il migliore film documentario e vincitore di molti altri premi)."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap mentale
Sulle spalle del gigante
*

Titolo originale: On Giant's Shoulders
Anno: 1979 
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; colori; 120'; (edizione orig. con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: 
Regia: Anthony Simmons
Con: -
Trama: "Il film narra una storia vera. Terry (interpretato con efficacia dal vero Terry), soprannominato Andy perchè handicappato, è un bambino nato con i segni indelebili del Talidomide, un farmaco che veniva usato come tranquillante e che, se somministrato a donne in gravidanza, poteva causare malformazioni nei nascituri. Nato senza braccia e senza gambe, Andy viene abbandonato dai genitori e vive in un istituto. Un camionista (parente della madre del bambino), povero di mezzi e con l’hobby delle invenzioni, va a trovarlo. Colpito dall’intelligenza e dalla simpatia del ragazzo, lo adotta superando le resistenze della moglie e delle leggi inglesi. Il camionista passa quindi il suo tempo libero a ideare e poi a costruire una macchina capace di assicurare maggiore autonomia al figlio focomelico."

Nota: " Il film sviluppa due temi: l’adozione di bambini con handicap e il problema delle protesi, degli ausilii (che devono essere 'su misura' rispetto alle singole esigenze)."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
focomelia
handicap psicofisici
Oltre il giardino

Titolo originale: Being There
Anno: 1979 
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 130'
Genere: Commedia
Regia: Hal Ashby
Con: Peter Sellers, Melvyn Douglas, Shirley MacLaine, Jack Warden

Trama: "Chance (Peter Sellers) è una sorta di idiota geniale e gentile, un giardiniere analfabeta che ha passato tutta la vita curando le piante e guardando la televisione e che, alla morte del suo vecchio padrone, si ritrova improvvisamente solo al mondo. Investito dall'auto della moglie (Shirley MacLaine) di un potente uomo politico (Melvyn Douglas) si ritrova improvvisamente catapultato nel mondo esterno, dove la sua ingenuità, le sue battute sulle piante, i suoi silenzi sospesi e un po' straniti, sono talmente spiazzanti da essere scambiati per affermazioni di capitale importanza. Mentre le donne si innamorano in massa di lui e gli uomini lo considerano praticamente un genio, diventa talmente popolare da essere candidato alla presidenza degli Stati Uniti. Nell'ultima scena cammina addirittura sulle acque di un lago come Gesù Cristo, mentre appare la scritta: 'La vita è uno stato mentale'. "
Nota: "Tratto da un bel romanzo e con un grandissimo Peter Sellers (statico, ironico, stralunato e assolutamente geniale) il film è delizioso e si configura come una satira pungente della società americana e del potere dei mass media."
fonte dati: 4)
handicap psicofisici
The Elephant Man

Titolo originale: The Elephant Man
Anno: 1980
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; b/n; 125'
Genere: drammatico
Regia: David Lynch
Con: Anthony Hopkins, Anne Bancroft, John Hurt, John Gielgud

Trama: "Tratto da una storia vera The elephant man è un film inquietante, poetico e pietistico allo stesso tempo. Nella Londra del secolo scorso, John Merrick (John Hurt), affetto da una malattia incurabile che lo ha reso mostruosamente deforme, vive gli ultimi anni del suo calvario. Sfruttato, come attrazione in un circo, da un individuo privo di scrupoli che lo chiama 'uomo elefante', è però un essere umano in tutti i sensi, come arriverà a gridare nel punto culminante della pellicola, un uomo capace di interagire con gli altri, di sostenere una conversazione brillante, di mostrare sensibilità e tenerezza, un uomo intelligente e generoso, avido di cultura e di sapere. A salvarlo da questa situazione di sfruttamento e percosse è il Dott. Frederick Treves (Anthony Hopkins) che lo accoglie in casa sua, lo cura e lo inserisce nella vita dell'alta società vittoriana. Nonostante i buoni propositi del dottore anche lui si scopre una specie di sfruttatore. Il pubblico è solo cambiato: da ubriaconi e donnine allegre si passa a dame raffinate e uomini d'affari. Di questo verrà accusato dalla capo infermiera, più ruvida negli atteggiamenti, ma più sensibile ai bisogni dei malati. Pian piano all'interesse medico e alla pietà subentra però il piacere della conversazione con John e successivamente l'amicizia con questo essere."
Nota:"È sicuramente una storia potente, intensa di emozioni e reazioni, espressionista nella sua particolarità e atrocità.
Apprezzabile è la caratteristica ricostruzione della Londra vittoriana con le sue famose contraddizioni interne, fatte di grandi atti di beneficenza, ma anche di profondo sfruttamento, di facciate sfavillanti e di atteggiamenti deplorevoli. Il film mette a nudo un'umanità reietta ed insensibile, come anche la solitudine dei malformi e il razzismo dei normali.
Ottima interpretazione dei due protagonisti, anche se un monito particolare va a John Hurt, che sotto un pesante trucco ha saputo rendere i moti interni di un uomo deformato dalla natura, il dolore per lo sfruttamento, la gioia per l'amicizia e il sollievo dell'aiuto.
Girato in un rigoroso bianco e nero, il film ha rivelato al grande pubblico David Lynch che ha creato un'opera indimenticabile, seppur a volte insostenibile nella sua implacabile crudeltà."
fonte dati: 4)
neurofibromatosi

handicap psicofisici



M.R.

Mia cara sconosciuta

Titolo originale: Chère inconnue
Anno: 1980
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; colori; 96'
Genere: Drammatico
Regia: Moshe Mizrahi
Con: Simone Signoret, Jean Rocheford, Delphine Seyring

Trama: "Due fratelli (lei zitella, lui semiparalizzato) conducono un'esistenza stentata. Un giorno la donna decide di scrivere ad una rubrica per cuori solitari e riceve una lettera. Non lo sa, ma è l'ignaro fratello. Ha inizio un singolare scambio epistolare... vagamente incestuoso."

fonte dati: 4)
handicap psicofisici
Shining

Titolo originale: Shining
Anno: 1980 
Naz.Prod.: USA / Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 142'
Genere: horror
Regia: Stanley Kubrick
Con: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Barry Nelson, Scatman Crothers

Trama: Uno scrittore in crisi creativa s'installa, con moglie e figlio (sensitivo), in un gigantesco albergo, l'Overlook Hotel: il loro compito è di fare da guardiani per l'inverno all'immenso edificio, isolato e sommerso nella neve. Strane forze s'impadroniranno dell'uomo conducendolo alla follia.
 
fonte dati: 
handicap psichici
Mater amatisima
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Titolo originale: Mater amatisima
Anno: 1980 
Naz.Prod.: Spagna
Pellicola: 35mm; colori; 90'; (edizione orig. con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: Drammatico
Regia: Josep  A. Salgot
Con: Victoria Abril, Juanito de La Cruz

Trama: "Clara, donna giovane e emancipata, dà alla luce un bambino autistico che chiama Juan. Nonostante i consigli in senso opposto, decide di non farlo ricoverare in un centro psichiatrico.
Di anno in anno, Juan trasforma radicalmente la vita di Clara. Il bambino manifesta una grande sensibilità e una strana lucidità psicotica. Madre e figlio cominciano un processo involutivo che li separa dal mondo esterno (famiglia, amici, ecc.). Mentre la dottoressa l’invita a 'razionargli le carezze', Clara fa l’opposto: trascura il lavoro e il suo uomo e si confina in casa con il figlio, precipitando in una psicosi. I due assumono abitudini sempre più simili: si abbrutiscono nell’isolamento mentre la loro casa va in sfacelo. Il figlio vuole costantemente accarezzarla, abbracciarla, baciarla. Quando la situazione si fa insostenibile, Clara prende e dà a Juan un sedativo in dose mortale."
Nota: "E’ un film bellissimo e terribile, un percorso verso il buio e il silenzio. Il soggetto è di Bigas Luna. Le musiche sono di Vangelis. Juanito de La Cruz, che impersona il bambino, è realmente autistico.
Jaime A. Salgot (n. 1953) è qui al suo primo lungometraggio."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
autismo
handicap psicofisici
Lo sguardo degli altri
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Titolo originale: Le regard des autres
Anno: 1980 
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; 100'
Genere: documentario
Regia: Fernando Ezequiel Solanas
Con: -

Trama: "E’ un’inchiesta filmata (prodotta dalla CEE), incentrata su incontri e interviste con diversi handicappati fisici. Tutti raccontano le difficoltà dell’inserimento nella vita attiva e affettiva, i modi diversi di porsi rispetto agli altri."
Nota: "Fernando Ezequiel Solanas (n. 1936) è uno dei maggiori registi argentini. Ha diretto L’ora dei forni, Tangos - l’esilio di Gardel , Sur , Il viaggio ."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap psicofisici
Stepping out
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Titolo originale: Stepping out
Anno: 1980
Naz.Prod.: Australia
Pellicola: 16mm; colori; 120'; (edizione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: documentario
Regia: Chris Noonan, 
Con: -

Trama: "Un pubblico teso e commosso assiste alla recita di mimo messa in scena da un gruppo di giovani insufficienti mentali alla Opera House di Sydney, e alla fine prorompe in un lungo, scrosciante applauso. Così si conclude il film.
L’idea di trasformare in attori 40 insufficienti mentali è venuta ad un terapista cileno, che riesce anche a farli uscire dall’istituto in cui vivono isolati. Il film racconta questa eccezionale avventura, mostrando con quali tecniche e con quanta passione il terapista è riuscito nell’intento.
Stepping out significa 'uscir fuori'."
Nota: "Le musiche sono di Keith Jarrett.
Stepping out è un bellissimo film sull’handicap, ma soprattutto sulla gioia di possedere un corpo e di farlo 'parlare'. Ed è una prova inconfutabile che ogni corpo, bello e armonico, o goffo, difficile ... diverso, può esprimersi e restituire un messaggio, delle sensazioni dirette che vanno a toccare il cuore."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha

handicap psicofisici
I Debolts
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Titolo originale: Who Are DeBolts
Anno: 1981
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 16mm; colori; 52'; (edizione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: documentario
Regia: John Korty e Jon Else
Con: -

Trama: "E’ la storia di una famiglia eccezionale. Oltre ai propri figli senza problemi, i coniugi DeBolts accolgono nella loro casa in California ben otto ragazzi gravemente handicappati. In particolare, il film è incentrato sull’incredibile recupero di J.R., un ragazzo cieco e paralizzato agli arti, che grazie all’affetto dei genitori adottivi e dei fratelli, e grazie ad una straordinaria forza di volontà, raggiunge un notevole grado di autonomia e riesce a frequentare una scuola superiore."
Nota: "John Korty vinse l’Oscar 1977 per il miglior documentario col suo precedente Chi sono i DeBolts ? E dove hanno preso diciannove bambini ?"
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap psicofisici
Di chi è la mia vita?

Titolo originale: Whose Life Is It, Anyway?
Anno: 1981
Naz.Prod.: USA
Pellicola: colori; 118'
Genere: Drammatico
Regia: John Badham
Con: Richard Dreyfuss, John Cassavetes, Christine Lahti

Trama: Uno scultore famoso, vittima di un incidente che lo ha ridotto allo stato vegetale, allontana la donna che pure lo ama (ma lui non vuole sacrificare la sua vita) e costringe l'ospedale a dimetterlo condannandosi, così, a morte sicura.

fonte dati: 4 )
handicap psicofisici
Fattore H
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Titolo originale: 
Anno: 1981
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 16mm; colore, 75';
Genere: documentario
Regia: Manuela Cadringher
Con: -

Trama: "Illustra un’iniziativa promossa dall’Amministrazione Provinciale di Genova: grazie anche alla disponibilità di una comunità operaia, decine di giovani handicappati sono stati assunti regolarmente in fabbrica dopo un periodo di prova. Pur tra mille difficoltà e perplessità, i 'diversi' sono riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro."
Nota: "Le storie narrate nel film mettono in evidenza come l’inserimento lavorativo può avere successo solo se è preceduto da un’attività di formazione e di sostegno e se è accompagnato da un processo di sensibilizzazione che coinvolge tutte le parti sociali.
Manuela Cadringher lavora come giornalista a RAIDUE. E’ autrice di numerose e apprezzate inchieste su importanti temi sociali."

fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha

handicap psicofisici
Eclissi parziale
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Titolo originale: Neuplne Zatmeni
Anno: 1982
Naz.Prod.: Cecoslovacchia
Pellicola: 35mm; colori; 90'
Genere: Drammatico
Regia: Jaromil Jires
Con: Lucia Palatikova, Blanka Bhodanova, Jan Brezinova

Trama: Il film, raccontando il dramma di una ragazza quattordicenne (Marta) che diventa cieca, descrive le possibili conseguenze psicologiche di un handicap.
L’eclissi parziale di cui parla il titolo è la temporanea "eclisse d’identità" subita dalla protagonista in seguito all’handicap. Perdendo la vista, tutto il mondo circostante si oscura per Marta, le diventa estraneo e minaccioso. La disabilità incrina la sua solidità psicologica e rischia di sgretolare la sua identità.
Marta si sente smarrita, non è più autosufficiente, deve fare affidamento sugli altri e le sembra di non avere attorno persone di cui potersi fidare realmente. La madre e la sorella non capiscono il suo dramma. Le persone che lavorano nell’istituto hanno modi bruschi, scor-tesi e autoritari. L’unica persona affidabile si rivela essere il dottor Mos, uno psicologo che riesce a rischiarare l’orizzonte di Marta. Mos è una persona libertaria ed eccentrica (può un po’ ricordare l’insegnante interpretato da Robin Williams in L’attimo fuggente); insegna a Marta a rafforzare il proprio io e a ritrovare fiducia in sè, ridandole la forza e le motivazioni necessa-rie per imparare a distinguere le ombre, le luci e i contorni anche in un mondo diversamente illuminato.
Nel film ha un certo peso il tema della colpa. Marta custodisce un segreto per lei doloroso: la propria cecità dipende da una colpa della sorellina. Questo crea in Marta sentimenti di forte ostilità verso la sorellina e la madre. E si chiede: 'Perchè proprio io ho un handicap ?' Il proprio handicap può essere vissuto inconscia-mente come la conseguenza di una colpa: una propria colpa (l’handicap come punizione), una colpa altrui (ad esempio, l’incomprensione e l’indifferenza della gente, che può aggravare il disagio di un disabile) o una colpa 'del destino'. Questo sentimento può diventare un pericoloso alibi per adagiarsi e rinunciare a lottare. L’uscita dall’eclisse implica dunque, per Marta, anche un superamento di questo sentimento di colpa."
Nota: "Eclissi parziale adotta il punto di vista soggettivo della giovane protagonista. Traduce le sensazioni di Marta - l’ansia, la paura, lo smarrimento - in immagini cinematografiche fortemente evocative, a volte con cadenze oniri-che. L’incidente subito da Marta (caduta dall’alto di una giostra) diventa, incubo, paura di precipitare senza sosta, ferendosi ripetuta-mente. Un sogno angoscioso che ha tuttavia, in conclusione del film, un finale rasserenante: Marta impara, in senso concreto e in senso metaforico, a gettarsi nel vuoto e a cadere in piedi.
Jaromil Jires (n. 1935) è uno dei più noti registi cecoslovacchi (Lo scherzo, Il ragazzo e la balena bianca)."
fonte dati: 4 ) 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap visivo
Il sapore dell'acqua

Titolo originale: De Smaak van Water
Anno: 1982
Naz.Prod.: Olanda
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Drammatico
Regia: Orlow Seunke
Con: Gerard Thoolen, Dorijn Curvers, Joop Admiraal, 

Trama: "L’assistente sociale Hes, dopo aver compiuto per anni il proprio lavoro con la pigra indifferenza di tanti burocrati statali, improvvisamente dedica tutto il proprio tempo al tentativo di 'addomesticare' Anna, una tredicenne che è rimasta sola al mondo, ha gravi turbe psicologiche e vive in condizioni animalesche. Abbandonati l’ufficio e la famiglia, Hes a poco a poco educa Anna, la difende dagli odiosi vicini, ne vince i terrori e le insegna a parlare.
I colleghi d’ufficio sospettano che gli abbia dato di volta il cervello e lo accusano di plagiarla per torbidi fini.
Hes cerca di adottare Anna, ma la pratica non va in porto. Proprio quando lei è ormai quasi 'normale', Hes è costretto a consegnarla agli infermieri che la porteranno al manicomio."
Nota: "Leone d’oro alla Biennale di Venezia 1982 come migliore opera prima, Il sapore dell’acqua può ricordare Il ragazzo selvaggio di Truffaut.
'Interprete risoluto della necessità dello scandalo, Orlow Seunche si rivela un autore di buona fibra drammatica che ammanta di lirismo la sua vocazione realistica e sa esprimere con efficacia la fisicità dell’immagine.'
(Giovanni Grazzini in 'Corriere della Sera')"

fonte dati: 4 ) 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap mentale
Oltre il dolore, oltre la pena
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Titolo originale: Smartgransen
Anno: 1983
Naz.Prod.: Svezia
Pellicola:16mm; 80'; (edizione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: 
Regia: Agneta Elers-Jarleman
Con: Agneta Elers-Jarleman, 

Trama: "A Stoccolma, Agneta conosce Jean, pittore e fotografo francese, diventando sua compagna nel lavoro e nella vita. In seguito ad un terribile incidente automobilistico, Jean resta semiparalizzato, sfigurato, cieco e privo della memoria. Durante il lungo periodo dell’incerta riabilitazione di Jean, Agneta si sforza di ristabilire una sia pur minima forma di comunicazione con il compagno che ama."
Nota: "La regista, che interpreta anche il ruolo della protagonista, racconta la propria vera storia.
Agneta Elers-Jarleman (n. 1948) lavora per la TV svedese."
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handicap psicofisici
handicap visivo
Loving Walter
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Titolo originale: Loving Walter
Anno: 1983
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 16mm; 107'
Genere:
Regia: Stephen Frears
Con: Ian McKellen, Sarah Miles

Trama: "Walter è un insufficiente mentale che nella sua vita attraversa l’emarginazione in tutte le sue forme. Fallito il suo inserimento lavorativo, rimane orfano di entrambi i genitori e viene ricoverato in un istituto per handicappati gravi, vivendone per 19 anni la dura realtà. Ma un giorno si innamora di June, una nuova paziente, soggetta a crisi depressive. La loro felicità dura poco: June muore tragicamente e a Walter, solo e indifeso, non resta che tornare nell’ istituto.
Loving Walter è un film di grande finezza psicologica sulla situazione degli handicappati gravi adulti. Ci rammenta che un handicappato psichico grave è una persona che cambia, cresce, matura. Non resta un bambino per tutta la vita. Walter, quando conosce June, prova desiderio d’amare e d’indipendenza, sente la necessità di crearsi una propria famiglia."
Nota: "Loving Walter è, anche, uno splendido film d’autore, che rivela già pienamente il grande talento di Stephen Frears.
Stephen Frears, nato nel 1941, è uno dei maggiori registi inglesi contemporanei ( My beautiful Laundrette, Sammy e Rosie vanno a letto, Rischiose abitudini, Le relazioni pericolose, Eroe per caso )."
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handicap psicofisici
Pippo e Paola
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Titolo originale: -
Anno: 1985
Naz.Prod.: Svezia
Pellicola: colori; 24'; (versione doppiata in italiano) 5)
Genere: animazione
Regia: Jan Gissberg
Con: -

Trama: "In una famiglia come tante, nasce Paola, che viene accolta con felicità dai genitori e dal fratellino Pippo. Passano i mesi e si capisce che Paola è una strana bambina. Resta sempre chiusa in un suo mondo e si diverte con un solo passatempo (stracciare carta). I parenti, preoccupatissimi, consultano medici ed esperti vari. Senza ottenere apprezzabili risultati. Paola è autistica. La sua famiglia finisce con l’accettarla e amarla così com’è, con le sue stranezze e le sue risa immotivate."
Nota:"Il film è adatto per un pubblico di bambini."
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autismo
handicap psichico

M.R.
Dietro la maschera

Titolo originale: Mask
Anno: 1985
Naz.Prod.: 
Pellicola: 35mm; Colori; 120'
Genere: Drammatico
Regia: Peter Bogdanovich
Con: Cher, Sam Elliott, Eric Stoltz, Estelle Getty, Richard Dysart, Laura Dern, Harry Carey Jr

Trama: 4) La storia vera di un ragazzo nato con una testa mostruosa. L'analisi di un difficile amore materno, da parte di una donna alcolizzata e sbandata eppure brava madre.

fonte dati:
malformazione fisica
handicap fisico 


M.R.
Falò...Fuoco alpino una storia proibita
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Titolo originale: Hohenfeuer
Anno: 1985
Naz.Prod.: Svizzera
Pellicola: 35mm; colori; 117'
Genere: Drammatico
Regia: Fredi M.Murer
Con: Rolf Illing, Thomas Nock, Dorothea Moritz

Trama: "Fratello sordomuto e sorella frustrata cercano di eliminare il vecchio padre che, insieme a loro, vive sulle montagne dell'Alto Uri."
 
fonte dati: 4) 
sordità

handicap uditivo

Test d'amore
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Titolo originale: A test of love
Anno: 1985
Naz.Prod.: Australia
Pellicola: 16mm; colori; 93'; (edizione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere: biografico
Regia: Gil Brealey
Con: -

Trama: "Jessica è una coraggiosa e sensibile terapista che opera in un istituto per bambini handicappati considerati irrecuperabili. Jessica riesce a strappare all’istituto Annie, una bambina gravemente spastica ma d’intelligenza normale, internata all’età di 3 anni. Per dimostrare le possibilità e le capacità di recupero di Annie, la terapista ricorre al tribunale, vincendo la sua battaglia. Dopo 11 anni, Annie acquista la libertà.
Il film racconta la vera storia di Anne McDonald ed è un atto di accusa nei confronti delle istituzioni chiuse, ma è anche un invito alla speranza nelle risorse umane, nell’amore e nella solidarietà. Nel film non ci sono personaggi tutti negativi: anche l’ottuso direttore e la solerte caporeparto sorda ad ogni rinnovamento sono più che altro vittime passive di un sistema ospedaliero carente di mezzi e di personale."
Nota: "Gil Brealey è uno dei direttori di produzione più noti in Australia. Ha realizzato numerosi film e documentari per la TV."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap psicofisici
Voglio il sole in faccia
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Titolo originale: Je veux le soleil debout
Anno: 1985
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 16mm; colori; 50'
Genere: documentario
Regia: Pierre-Antoine Hiroz e Jean-Jacques Roudière
Con: Stephan Hiroz

Trama: "Stephan Hiroz ha 22 anni ed è handicappato (sindrome di Down). Vive sulle Alpi svizzere e ama praticare vari sport (nuoto, alpinismo, ciclismo, sci, equitazione). La sua famiglia lo aiuta nelle sue sorprendenti imprese sportive."
Nota: "Il film è girato dal fratello del protagonista."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
sindrome di Down

M.R.
Estate
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Titolo originale: Sommer
Anno: 1986
Naz.Prod.: Germania
Pellicola: 16mm; b/n; 105';(edizione originale con sottotitoli in italiano)
Genere: 
Regia: Philip Groning
Con: -

Trama: "Il film racconta del viaggio nell’isolamento di un luogo di soggiorno in montagna di un padre che tenta con tenacia di entrare nel mondo misterioso di suo figlio Sebastian, un bambino autistico che concentra tutta la sua attenzione sull’universo infinito di una pallina di vetro e di un treno intravisto tra le fessure della persiana.
Per il padre, il tentativo con Sebastian è un impegno totale, che assorbe tutte le sue ener-gie. Il suo fallimento (solo apparente ?) lo porta ad una dolce indifferenza verso la morte."
Nota: "Il film si presenta apparentemente immobile, privo di uno sviluppo narrativo, e invece ha un suo modo originalissimo di procedere.
Estate ha vinto il primo premio al Bergamo Film Meeting del 1988."
"E’ una meditazione in bianco e nero (sovraesposto e bellissimo) sui rapporti fra un giovane padre e il suo bambino autistico, una vacanza a due con la malattia in un albergo di montagna dove personaggi e paesaggio trova-no quella comunicazione che spesso fra le persone è negata. Un film ostico e caparbio, forse non 'da sala' ma certo da dibattito ..."
(Alberto Farassino, in 'La Repubblica')
"Un’impresa registica che rivela talento, sostenuta da una fotografia di rara bellezza. Groning riesce a disporre la macchina da presa ai tempi del dolore, agli attimi di un possibile cambiamento ... Un film che, senza proporselo, va molto al di là della vicenda che racconta, costringendo lo spettatore a misurarsi con un universo simbolico che lo coinvolge e lo intriga.
(Gianluigi Bozza e Piergiorgio Rauzi in 'Cineforum')
"La sua struttura ricorda quella del brano minimale, cambia con regolarità impercettibile maturando in ogni parte. Ogni svolta o introdu-zione di novità scandisce il testo alternandosi coi continui ritorni: il lago, il treno, la stanza, e lo alimenta con nette sospensioni."
"(Tullio Masoni in 'Cineforum')"
"Philip Groning, tedesco occidentale, è al suo primo lungometraggio con Estate"
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
autismo

M.R.
Figli di un Dio minore

Titolo originale: Children of a Lesser God
Anno: 1986
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 118'
Genere: Drammatico
Regia: Randa Haines
Con: Williams Hurt, Marlee Matlin, Piper Laurie, Philip Bosco, Alison Gompf

Trama: 1) "Lui (Hurt) è un insegnante per non udenti dai metodi rivoluzionari; lei (Marlin) è una testarda inserviente della scuola, sordomuta dalla nascita. Malgrado le difficoltà di comunicazione, inevitabile l'innamoramento."
Soggetto: tratto da una pièce teatrale di Mark Medoff. Il titolo è mutuato da una poesia di Alfred Tennyson
Nota: La protagonista Marlee Matlin, è realmente sordomuta
fonte dati:
sordomutismo

handicap uditivo

Lamb
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Titolo originale: Lamb
Anno: 1986
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 112'
Genere: 
Regia: Colin Gregg
Con: Liam Neeson, Ian Bannen

Trama: "Un giovane religioso cattolico, l’irlandese "fratello" Sebastiano (al secolo Michael Lamb), si prende cura di un bambino disadattato ed epilettico, Owen Kane, che la madre ha abbandonato in un collegio gestito da religiosi. Owen è un ladruncolo "incorreggibile", sensibile e fragile. Mentre gli altri religiosi lo trattano con modi autoritari, Owen trova soli-darietà e comprensione in Lamb.
Una notte, Lamb e Owen fuggono insieme, con i soldi di una piccola eredità. Fingendosi padre e figlio, raggiungono Londra dove vanno a vivere in un albergo e spendono allegramente, consumando una breve parentesi di libertà e di ebbra sintonia. Finiti i soldi, sono costretti ad alloggiare in albergucci e poi in una topaia occupata da abusivi. Owen ha crisi sempre più frequenti, le medicine sono finite e senza ricetta non se ne ottengono altre, la polizia li cerca.
I due raggiungono il mare, dove Owen è vittima di un altro attacco epilettico. In un disperato gesto di rabbia e d’amore, Lamb lo annega per "liberarlo" dal suo destino, cercando poi invano di morire anche lui annegato."

fonte dati:
handicap psichico
Pazza

Titolo originale: Nuts
Anno: 1987
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 113'
Genere: Drammatico
Regia: Martin Ritt
Con: Barbra Streysand, Richard Dreyfuss, Maureen Stampleton, Karl Malden, Eli Wallach

Trama: "Una prostituta uccide un cliente per legittima difesa. L'avvocato che la difende non intende assecondare i genitori, che vorrebbero farla giudicare come inferma di mente. Non vogliono far emergere certi suoi problemi dell'infanzia (come il padre violentatore incestuoso), ma la donna si ribella, accetta il confronto e viene assolta."
Nota: "Tipico legal thriller che si basa sul grande professionismo dei suoi interpreti. "
fonte dati: 4)
handicap mentale
Kenny
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Titolo originale: The Kid Brother
Anno: 1987
Naz.Prod.: USA / Canada / Giappone
Pellicola: 16mm; 35mm; colori; 95'
Genere: Drammatico
Regia: Claude Gagnon
Con: Kenny Easterday, Caitlin Clarke, Liane Curtis, Alain St. Alix, John Carpenter, Zach Grenier, Easterday jr.

Trama: "Siamo negli USA, vicino a Pittsburgh. Kenny è un tredicenne intelligente e vivace, privo degli arti inferiori dalla nascita. Ama lo sport, la TV, le ragazze e il suo inseparabile skate-board, con il quale va alla scoperta del mondo. Il film scruta e analizza la vita del ragazzo, i suoi sentimenti, i suoi rapporti non sempre facili con la famiglia e con la realtà che lo circonda.
I temi principali del film sono tre: la protesi, l’handicap in TV e il rapporto fratello-sorella.
La protesi. I genitori vorrebbero far mettere a Kenny "le gambe nuove", ovvero degli arti inferiori artificiali, ma il ragazzo si rifiuta. Non gli importa che il suo handicap sia molto visibile. L’importante, per lui, è non dover rinunciare alla sua libertà di movimento.
L’handicap in TV. Una troupe TV viene per girare l’ennesimo film documentario su Kenny e non esita a falsificare la realtà per renderla più spettacolare e commovente. Davanti alla telecamera, Kenny recita la sua parte con abilità d’attore.
Il rapporto fratello-sorella. Kenny ha una sorella 'normale', che nutre un sentimento ambivalente e complesso (odio e gelosia, amore, desiderio di autopunizione) verso il fratello disabile. Il film ci racconta gli sviluppi di questo non facile rapporto affettivo."
Nota: "Il film racconta la vita e i problemi di un ragazzo reale (Kenny interpreta Kenny), ma attraverso episodi inventati. Insomma, è fiction. Nella prima parte, il film è una commedia satirica, mentre nella seconda parte ha toni da melodramma. Il film ha ottenuto numerosi premi, tra cui il Gran Premio d’America al Festival di Montreal nel 1987."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha e altre fonti
handicap fisici
Gaby una storia vera
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Titolo originale: Gaby a True Story
Anno: 1987
Naz.Prod.: USA
Pellicola: colori; 114'
Genere: Drammatico
Regia: Luis Mandoki
Con: Liv Ullmann, Norma Aleandro, Robert Loggia

Trama: "Rievocazione d'impianto televisivo della vita di una scrittrice messicana affetta da paralisi cerebrale, in grado di lavorare muovendo unicamente le dita dei piedi."

fonte dati: 4)
paralisi cerebrale

handicap psicofisici

M.R.

L'uovo
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Titolo originale: Ei
Anno: 1987
Naz.Prod.: Olanda
Pellicola: 16mm col, 58'; (edizione originale con sottotitoli in italiano)
Genere: 
Regia: Danniel Danniel
Con: -

Trama: "In un quieto e solare villaggio olandese che pare fuori dal tempo e dalla Storia, vive Johan de Bakker. Di professione fornaio ('Bakker', in olandese, significa appunto 'panettiere'), Johan è un 'cuore semplice'. E’ un giovane ingenuo, carino, dolce, pacato, sempre di buon umore, ma ... 'Ha già 35 anni, ma è ancora un bambino', afferma giustamente la madre. Johan è un insufficiente mentale.
Vive in perfetta armonia con gli altri abitanti del villaggio, i quali riconoscono la sua abilità non comune negli esercizi di equilibrismo: Johan sa costruire, ad esempio, alte pile di sassi di varia forma nei prati e riesce a fermare in equilibrio un uovo ritto in verticale su un tavolo.
Tre suoi amici, intuendo un vagamente espresso desiderio d’amore, mettono per lui un annuncio sul giornale. Una bella straniera, Eva (non a caso, porta il nome della prima donna dell’umanità), risponde all’annuncio e avvia uno scambio di lettere. Johan le risponde brillantemente con l’aiuto degli amici. Così, un giorno, Eva giunge in paese per conoscere Johan: in un primo momento, reagisce imbarazzata scoprendo il ritardo mentale di Johan, ma poi finisce col restare affascinata dalla sua armonia interiore e decide di restare."
Nota: "L’uovo è un bel film dai toni fiabeschi e sorridenti, con immagini luminose e dialoghi ridotti al minimo. Rientra in quella 'scuola olandese' che annovera film eccentrici e interessanti come Il sapore dell’acqua , Pervola , Lo scambista , Il giardino delle illusioni , Abel ."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
handicap mentale
Ombre della mente
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Titolo originale: Mind shadows
Anno: 1987
Naz.Prod.: Olanda / Canada
Pellicola: 35mm; colori; 112'; (edizione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere:
Regia: Heddy Honigmann
Con:

Trama: "Canada in inverno. Il mare grigio e quieto. Una coppia vive isolata sulla costa. Da piccoli dettagli, lei capisce di avere la malattia di Alzheimer"

fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
Malattia di Alzheimer

Morbo di Alzheimer


handicap mentale

M.R.
Sei bella Jeanne
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Titolo originale: T’es belle, Jeanne
Anno: 1987
Naz.Prod.: 
Pellicola: 16mm; colori; 83'; (versione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere:
Regia: Robert Ménard
Con: Marie Tifo, Michel Coté, 

Trama: "Il film narra le vicende sentimentali di una giovane donna che, in seguito a un incidente, perde l’uso delle gambe ed è costretta a vivere su una carrozzina e per questo a cambiare radicalmente abitudini di vita e affetti. Jeanne, costretta ad una lunga riabilitazione, rinuncia volontariamente al rapporto con Paul a cui era legata prima dell’incidente e inizia una nuova vita con un Bert, paraplegico come lei, aiutandolo a superare lo sconforto in cui vive a causa della sua condizione di disabile."

fonte dati:
paraplegia
handicap fisici
Le vie del Signore sono finite

Titolo originale: Le vie del Signore sono finite
Anno: 1987
Naz.Prod.:Italia
Pellicola: 35mm; colori; 117'
Genere: Commedia
Regia: Massimo Troisi
Con: Massimo Troisi, Massimo Bonetti, Jo Ciampa