| Titolo del film |
Scheda
del film |
malattia
o M.R.
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handicap |
Il
Gobbo di Notre-Dame
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Titolo originale: The Hunchback of
Notre Dame
Anno: 1923
Naz.Prod. USA
Pellicola: 35mm; b/n; 93'
Genere: Drammatico
Regia: Wallace Worsley
Con: Lon Chaney, Patsy Ruth Miller, Tully Marhall
Trama: "Quasimodo (Lon Chaney), il deforme campanaro di Notre Dame, si
sacrifica per salvare la bella Esmeralda, una gitana che l'arcidiacono
vuole uccidere."
successive.
Nota: Mitico adattamento del romanzo di Victor Hugo, con un Lon Chaney
straordinario e punto di riferimento delle versioni
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Luci
della città
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Titolo originale: City Ligths
Anno: 1931
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; muto; 81'
Genere: Commedia, Drammatico, Romantico
Regia: Charlie Chaplin
Con: Charlie Chaplin, Virginia Cherril, Harry Myers, Florence Lee, Hank
Mann, Al Ernest Garcia
Trama:
Nota:"Iniziato nel '28, ancora in pieno muto, il film venne messo in
difficoltà dall'avvento del sonoro, ma Charles Chaplin non
volle cambiare l'impostazione della sua opera (anche se
rigirò un'infinità di volte moltissime scene). Il
"messaggio morale" del film, la denuncia delle illusioni di cui
è costituito il rutilante mondo della metropoli, dove un
puro soffio di casualità può determinare il
successo di una persona o ricacciarla nell'anonimato, viene veicolato
in maniera sobria e lieve, con una trama che si rivela ariosa ma che
è composta di episodi singoli, particolari, di volta in
volta teneri, divertiti, patetici. Il fatto che le due storie
parallele, quella di Charlot e il miliardario e quella di Charlot e la
giovane fioraia cieca trovino un punto d'incontro e interagiscano,
diventa la chiave del film: anche là dove i rapporti umani
sono schiacciati dall'indifferenza della città
può nascere un gesto d'affetto e di disinteresse, anche se
dura solo un attimo e magari non verrà neanche riconosciuto.
Intorno a questo tema centrale, Luci della città presenta
alcune delle gags più memorabili di Charles Chaplin, tra cui
quella imperniata sulla surreale figura del miliardario generoso quando
è ubriaco e arrogante quando gli passa la sbornia."
fonte dati: 4) e varie |
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cecità
handicap visivo
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Freaks
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Titolo originale: Freaks
Anno: 1932
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 64'
Genere: horror
Regia: Tod Browning
Con: Wallace Ford, Olga Baclanova, Leila Hyams, Roscoe Ates, Henry
Victor
Trama: "Freaks porta per la prima volta sugli schermi l'anomala poesia
dei "mostri". Ma attenzione: non i mostri immaginari partoriti dalla
delirante fantasia di qualche cineasta, bensì i mostri
"veri". Quelli che non hanno bisogno di tricchi: i cosiddetti "scherzi
di natura". Riuniti nella cornice rutilante e morbosa di un circo, nel
film appaiono sullo schermo nani e gemelle siamesi, donne barbute e
infelici mongoloidi, tronconi umani e fanciulle senza braccia. A prima
vista suscitano ribrezzo e repulsione, ma la regia di Tod Browning
è abilissima nel mostrare la loro umanità. Tanto
che il film diventa a poco a poco un inno all'innocenza dei mostri e un
lucido atto d'accusa contro la colpevole mostruosità degli
umani.
Freaks racconta in fondo la storia di una vendetta: in un circo
rappresentato come un microcosmo che riflette il mondo, con tutti i
suoi rancori e i suoi orrori, il nano Hans si è invaghito
della fulgida bellezza bionda della trapezista Cleopatra, la quale lo
umilia e si prende ripetutamente gioco di lui pur non esitando a
spillargli quattrini ad ogni occasione. Quando però viene a
sapere che il suo lillipuziano spasimante ha ereditato una grossa
fortuna, la perfida Cleopatra - in combutta col suo amante Ercole, di
professione forzuto - decide di sposare il nano e poi di sbarazzarsene
avvelenandolo a poco a poco. Del piano si accorgono però gli
altri freaks del circo, i quali - dopo che il crimine di Cleopatra
è stato consumato - decidono in una notte di pioggia di
attuare la loro punizione: uccidono Ercole a pugnalate e trasformano la
donna in un ibrido a metà fra un essere umano e un
gallinaceo.
Narrato in flashback dopo un prologo in cui un imbonitore da circo si
accinge a mostrare ai suoi clienti i "mostri viventi" del proprio
serraglio, Freaks rappresenta il mondo dei "diversi" come dominato dal
codice della solidarietà, laddove il mondo dei "normali"
appare invece regolato dal codice della truffa, della sopraffazione e
dell'inganno. Tod Browning è bravissimo ad operare
l'umanizzazione dei mostri e la mostruosizzazione degli umani. E in
questo "rovesciamento" sta lo scandalo del film, la sua provocazione:
nel suo urlare con l'evidenza delle immagini che i veri mostri non sono
mai coloro che appaiono tali, bensì quelli che si nascondono
dietro l'apparente maschera della "normalità".
Il film destò delle reazioni inorridite (il pubblico non era
certo pronto, ad esempio, ad assistere alla procedura adottata da Torso
Umano - un individuo privo di gambe e braccia - per accendersi una
sigaretta), venne pesantemente ridotto e rimaneggiato e subito vietato
in tutto il mondo, al punto tale da assumere la nomea del "film
maledetto". È riemerso solo nel 1962 al Festival di Cannes."
fonte dati: 4) e varie |
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malformazioni
fisiche
handicap psicofisici
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La
cieca di Sorrento
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Titolo originale: La cieca di Sorrento
Anno: 1934
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; b/n; 68'
Genere: drammatico
Regia: Nunzio Malasomma
Con: Dria Pola, Corrado Racca, Mario Steni, Anna Magnani,
Trama: Perduta la vista dopo aver
assistito all'assassinio della madre, Beatrice recupera la vista dopo
un'operazione eseguita dal figlio del presunto omicida. Ma il vero
assassino agisce nell'ombra...
fonte dati: 4) |
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cecità
handicap visivo
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Uomini
e topi
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Titolo originale: Of Nice and Men
Anno: 1939
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 107'
Genere: Drammatico
Regia: Lewis Milestone
Con: Lon Channey ir., Betty Field, Burgess Meredith,
Trama: Un bracciante cerca di proteggere disperatamente il proprio
cugino un gigante ritardato mentale che non si rende conto della
propria forza spaventosa. Quanto quest'ultimo strangola una donna
l'altro lo uccide per sottrarlo al linciaggio.
fonte dati: 3) |
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handicap psicofisici |
Notre
Dame
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Titolo originale: The Hunchback of
Notre Dame
Anno: 1939
Naz.Prod.:
Pellicola: 35mm; b/n; 117'
Genere: Drammatico
Regia: William Dieterle
Con: Charles Laughton, Edmond O'Brien, Maureen O'Hara, Tomas
Mitchel
Trama: Il film montato in modo serrato e spettacolare è
tratto dall'opera di Victor Hugo e rappresenta un diretto remake della
celebre versione interpretata negli anni Venti da Lon Chaney sr. Qui,
nel difficile ruolo del gobbo Quasimodo uno straordinario Charles
Laughton, che rende a pieno la dimensione tragica, e romantica al tempo
stesso, del personaggio. Assolutamente attuale risulta la cifra
espressiva dell'interpretazione del "gobbo" protagonista; il grande
interprete britannico è d'immensa bravura e grande
profondità espressiva. Notevoli ed emotivamente coinvolgenti
risultano per esempio le scene che lo vedono salvare la bella zingara
Esmeralda (Maureen O'Hara) e poi difendere la cattedrale dall'assalto
minaccioso del popolino parigino che, invasato, cerca di penetrarvi.
Eppoi, come dimenticare la struggente scena di Quasimodo messo ai ceppi
nella pubblica piazza?
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Occhi
nella notte
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Titolo originale: Eyes in the Night
Anno: 1942
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 80'
Genere: Poliziesco
Regia: Fred Zinnemann
Con: Edward Arnold, Ann Harding, Donna Reed
Trama: Un poliziotto cieco, con l'aiuto di
un cane molto in gamba, riesce a sgominare una banda di spie.
fonte dati: 4) |
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cecità
handicap visivo |
L'idolo
delle folle
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Titolo originale: The Pride of the
Yankees
Anno: 1942
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; 127'
Genere: Biografico
Regia: Sam Wood
Con: Gary Cooper, Teresa Wright, Babe Ruth, Wlter Brennan, Dan Duryea
Trama: Biografia romanzata del famoso
giocatore di baseball Lou Gehrig (Cooper), morto a 37 anni per una
distrofia muscolare.
Nota: "Sceneggiato da Jo Swerling ed Herman J. Mankiewicz, il film
tende a relegare la carriera sportiva in secondo piano, dando grande
importanza(per esplicita richiesta del produttore Samuel Goldwin) al
suo amore per Eleanor (Wright) e alla sua storia privata, perfetta
esemplificazione dell'eroe proletario che riesce a realizzare il sogno
di ogni immigrato: diventare famoso nonostante le umili origini. La
regia di Sam Wood è piuttosto incolore e non mette in
risalto l'ottimo lavoro scenografico di William Cameron Menzies. In
compenso l'ultima mezz'ora è molto commovente, grazie
all'intensa recitazione di Cooper che interpreta perfettamente il
dramma di questo campione che scopre la sua progressiva malattia
muscolare. Per far interpretare il mancino Gerhig dal destro Cooper
(neofita del baseball e totalmente incapace di impugnare la mazza con
la sinistra) la produzione scelse di far giocare l'attore con la destra
e di stampare al contrario il negativo, obbligandosi così a
ricamare sulle maglie nomi e numeri al contrario e invertendo il senso
della corsa sul campo di gioco. Otto nomination, un solo Oscar:miglior
montaggio ."
fonte dati:1), 4) |
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Sclerosi Laterale Amiotrofica
SLA
Malattia di Lou Gehrig
Malattia
di Gehrig
M.R.
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Il
ritorno del campione
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Titolo originale: The Stratton story
Anno: 1949
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; b/n; colorizzato;106'
Genere: biografico
Regia: Sam Wood
Con: James Stewart, June Allyson, Frank Morgan, Agnes Moorehead, Bill
Williams, Bruce Cowling, Cliff Clark, Mary Lawrence, Dean White, Robert
Gist, Gene Bearden, Bill Dickey, Jimmy Dykes, Mervyn Shea
Trama: "Il film ripercorre la storia vera di Monthy Stratton, un
promettente lanciatore dei Chicago WhiteSox, che dopo due stagioni
disputate ai vertici, vede la sua carriera distrutta da un incidente di
caccia che gli provoca l’amputazione di una gamba. La sua
straordinaria forza d’animo gli consentirà di
risalire sul mound per una partita d’addio."
Nota: "Pellicola del genere epico, tipica degli anni ’40, ha
come protagonista uno dei mostri sacri di Hollywood: James Stewart.
Nell’ultima battuta siamo tutti con Monthy a cercare di
raggiungere salvi la prima base"
" Una tipica parabola americana che meritò l'Oscar per il
miglior soggetto a Douglas Morrow) che oggi appare di facile efferro.Ne
esiste una versione colorizzata"
fonte dati: 1) e http://www.hooks69.net/ispa/basmovie2.htm |
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handicap
fisico |
La
cieca di Sorrento
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Titolo originale: La cieca di Sorrento
Anno: 1952
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; b/n; 93'
Genere: drammatico
Regia: Giacomo Gentilomo
Con: Anna Magnani, Antonella Lualdi, Paul Müller, Paul
Campbell ,Vera Carmi.
Trama: "Avendo perduto la vista durante
l'assassinio della madre, anni dopo la recupera grazie ad un intervento
chirurgico e scopre nel suo interessato spasimante il colpevole."
Nota: " Classico feuilleton italiano
diretto con l'adeguata accortezza."
fonte dati: 4) |
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cecità
handicap visivo |
Mandy,
la piccola sordomuta
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Titolo originale: Mandy -
Anno: 1952
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; b/n; 93'
Genere: Drammatico
Regia: Alexander Mackendrick
Con: Phyllis Calvert, Jack Hawkins, Terence Morgan, Godfrey Tearle
Trama: "Genitori felici scoprono che la
loro figliola di due anni è insensibile ai rumori, e
manifestano orientamenti diversi su come educare la piccola
sordomuta."
Nota: "Opera intelligente e sensibile."
fonte dati : 4) |
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sordomutismo
handicap uditivo |
Gervaise
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Titolo originale: Gervaise
Anno: 1956
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; b/n; 111'
Genere: Drammatico
Regia: René Clement
con: Maria Schell, François Pérrier, Suzy Delair
Trama: "Gervaise (Maria Schell), una lavandaia, viene abbandonata con i
suoi due figli dall'amante Lantier. Diventa la donna di un mite
falegname, Coupeau, che un incidente condanna all'inabilità
e all'alcolismo. A sua volta, Gervaise cade vittima dell'alcool per
colpa della perfida Virginia. La piccola Nanà è
in balia di sé stessa..."
Nota:"Adattamento impeccabile di Zola, ma senz'anima."
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Insieme
*
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Titolo originale: Together
Anno: 1956
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; b/n; 52'; (solo musica e immagini, in totale assenza
di dialoghi)
Genere: Drammatico
Regia: Lorenza Mazzetti
Con: Michael Andrews, Eduardo Paolozzi, Valy, Denis Richardson, Cecilia
May
Trama: "Due sordomuti, terminato il loro lavoro di scaricatori
portuali, camminano per le strade dell’East End di Londra. I
due amici dividono una stanza in affitto presso una famiglia
proletaria. Il film ci descrive il loro rapporto d’amicizia e
di aiuto reciproco. Il finale è tragico: un ragazzino toglie
per scherzo il berretto a uno dei due sordomuti e questi, seduto sulla
spalliera di un ponte, cade in acqua e annega senza poter chiamare
aiuto."
Nota: "E’ una delle prime opere del free cinema inglese.
Lindsay Anderson ha supervisionato il montaggio del film. E’
un’opera poetica e piena di tenerezza, attenta ai dettagli
della vita quotidiana. Lo stile privilegia piani-sequenza e campi
lunghi.
Lorenza Mazzetti (n. 1928) è nata a Firenze, ha studiato a
Londra e dal 1956 vive a Roma."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
http://www.cinetecamilano.it/2003/02_mar-apr03/rass_sguardo.htm |
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sordomutismo
handicap uditivo
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La
storia di Esther Costello
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Titolo originale: The Story of Esther
Costello
Anno: 1957
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; b/n; 103'
Genere: drammatico
Regia: David Miller
Con: Joan Crawford, Rossano Brazzi, Heather Sears, Estelle Brody, Lee
Petterson, Fay Compton
Trama: "In seguito allo scoppio accidentale di un ordigno, una bambina
perde la vista, l'udito e la parola. Passano cinque anni e la ragazza
viene adottata da Margaret, una ricca signora di Boston. Per alleviare
l'infelicità della sua protetta, la donna la iscrive
all'Atlantic Institute, dove Esther impara a esprimersi con il
linguaggio dei segni dei sordomuti, a leggere e a scrivere." " Quando il marito cerca di violentarla, la
fanciulla riacquista per il trauma tutti i suoi sensi.
Continuerà l'opera della madre..." "Il suo
caso, divulgato dalla stampa, commuove l'America. "
Nota: "Drammone s opra le righe di scarso interesse, con una Crawford
fuori parte."
fonte dati: 1) e
http://film.spettacolo.virgilio.it/cinema/scheda.php?film=16687 |
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sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo |
Anna
dei miracoli
Al di là del silenzio
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Titolo originale: The Miracle Worker
Anno: 1962
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 107'
Genere: Drammatico
Regia: Arthur Penn
Con: Anne Bancroft, Patty Duke, Victor Jory, Andrew Prine, Inga Swenson
Trama: "Un insegnante tenta di rieducare una una bimba cieca e
sordomuta che le menomazioni hanno reso prepotente e cattiva. La sua
pazienza e il suo amore avranno ragione di quel carattere ribelle."
fonte dati: 3) , 4) |
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sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo |
Gli
ultimi
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Titolo originale: Gli ultimi
Anno: 1962
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; b/n; 90'
Genere: drammatico
Regia: Vito Pandolfi
Con: Adelfo Galli ed attori non professionisti
Trama: "...le tristi vicende del ragazzo Checo, figlio di
umili contadini friulani, continuamente schernito dai compagni che lo
chiamano spaventapasseri per la sua magrezza."
Nota: "Caso più unico che raro nel cinema italiano,
l'incontro tra un intellettuale marxista Vito Pandolfi e un prete sui
generis come David Maria Turoldo - entrambi completamente a digiuno di
cinema! - che farà nascere un film come Gli ultimi, in netto
anticipo rispetto a L'albero degli zoccoli. Pochi capirono la portata
innovativa del film - tra questi pochi ci fu il commento entusiasta di
Pier Paolo Pasolini! - forse perché gli italiani dei primi
anni '60 erano accecati dal boom economico. Grazie al restauro
certosino della Cineteca del Friuli Gli ultimi dimostra la sua
novità assoluta anche a distanza di quarant'anni. Il bianco
e nero virato verso il grigio, i movimenti statici e inesorabili della
macchina da presa seguono e ambientano le tristi vicende del ragazzo
Checo, figlio di umili contadini friulani, continuamente schernito dai
compagni che lo chiamano spaventapasseri per la sua magrezza."
fonte dati: http://cinetecadelfriuli.org/cdf/cineteca/Ultimi.html |
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handicap
psicofisici |
Gli
esclusi
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Titolo originale: A child Is Waiting
Anno: 1962
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 102'.
Genere: Drammatico
Regia: John Cassavetes
Con: Burt Lancaster, Judy Garland, Gena Rowlands, Steven Hill, Bruce
Ritchey
Trama: "Al centro di questo film è il problema dei bambini
handicappati. Sulla loro educazione e sul loro recupero sociale il
dottor Clark e l'infermiera Jean hanno idee diverse, ma l'insuccesso
che la donna riporta nel caso di un piccolo ricoverato la convince che
la ragione sta dalla parte del dottore."
Nota: "Tutti i bambini, eccetto uno, sono autentici handicappati,
ospitati dal Pacific State Hospital di Pomona in California(dove si
svolsero le riprese)e questo dà al film una grande forza
espressiva."
"Gena Rowlands fa la sua prima apparizione in un film di suo marito,
nella parte di una donna divorziata e risposata"
fonte dati: 1) e
http://www.mymovies.it/snc/recens.asp?Id=28832GLI ESCLUSI |
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handicap
psicofisici |
La
cieca di Sorrento
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Titolo originale: La cieca di Sorrento
Anno: 1963
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 105'
Genere: Avventura
Regia: Nick Nostro
Con: Diana Martin, Anthony Steffen, Leontine May, Alberto Farnese
Trama:
Nota: "Fedele rilettura del feuilleton di Mastriani in ambientazione
'cappa e spada'."
fonte dati: 4) |
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cecità
handicap visivo |
I
pugni in tasca
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Titolo originale: I pugni in tasca
Anno: 1965
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 107'
Genere: Drammatico
Regia: Marco Bellocchio
Con: Lou Castel, Paola Pitagora, Marino Masè
Trama: "Un dramma psicologico esasperato e grottesco, violentemente
blasfemo e programmaticamente sgradevole, che mette in scena la
dissoluzione della famiglia borghese con una ferocia dissacrante a
tratti quasi insopportabile. L'azione si svolge in una malandata villa
dell'Appennino piacentino, dove vive una famiglia formata da una madre
cieca, un figlio epilettico, un altro ritardato e una figlia nevrotica.
Per la verità c'è anche un figlio normale,
Augusto, che è l'unico ad avere rapporti col mondo esterno,
ma anche lui appare completamente invischiato nella malsana atmosfera
della casa. E proprio con lo scopo 'filantropico' di liberare Augusto
dal peso di una famiglia tarata, l'epilettico adolescente Alessandro
(un impressionante Lou Castel) decide con lucidissima follia di
eliminare uno dopo l'altro i suoi familiari. Uccide la madre, poi il
fratello ritardato, infine tenta di uccidere la sorella (Paola
Pitagora), ma questa sopravvive rimanendo paralizzata. Alla fine,
sarà lo stesso Alessandro a morire a causa di un attacco di
epilessia, mentre ascolta una celebre aria della Traviata."
Nota: I valori borghesi sono attaccati con furia iconoclasta, ma
ciò non impedisce che il film sia costruito in modo preciso
e quasi naturalistico. La scelta di un 'caso' esasperatamente
patologico (fra tare ereditarie, incesti e omicidi) non toglie al film
la sua carica dissacrante nei confronti dei valori borghesi e della
famiglia, descritta come un microcosmo esemplare dove si riproducono
tutti i rapporti di potere che reggono la società. L'esordio
'devastante' di Marco Bellocchio."
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Gli
occhi della notte
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Titolo originale: Wait Until Dark
Anno: 1967
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori;108'
Genere: Giallo
Regia: Terence Young
Con: Audrey Hepburn, Alan Arkin, Richard Crenna
Trama:"Una cieca deve difendersi contro tre
criminali che penetrano nella sua abitazione per ritrovare una bambola
imbottita di eroina. Un thriller capace di destare
notevole tensione."
fonte dati: 4) |
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cecità
handicap visivo |
Diario
di una schizofrenica
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Titolo originale: Diario di una
schizofrenica
Anno: 1968
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Drammatico
Regia: Nelo Risi
Con: Ghislaine D'Orsay, Margarita Lozano, Umberto Raho
Trama: "Una psichiatra anticonformista e
materna recupera una ragazza dell'alta borghesia che ha tentato il
suicidio. Opera rigorosa di un regista medico e poeta."
fonte dati:4) |
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schizofrenia
handicap mentale |
Corri
libero e selvaggio
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Titolo originale: Run Wild, Run
Free
Anno: 1969
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 98'
Genere: Avventura
Regia: Richard C. Sarafian
Con: Fiona Fullerton, Gordon Jackson, Mark Lester, John Mills, Sylvia
Sims, Bernard Miles
Trama: "Sulla costa occidentale inglese, in una casetta, vive
il piccolo Philip Ramsome. Diventato improvvisamente muto
all'età di cinque anni, il bimbo preferisce alla compagnia
dei genitori - involontari responsabili della sua menomazione - quella
di uno splendido cavallo bianco che pascola libero e selvaggio nella
brughiera. Un vecchio colonnello in pensione, buon amico di Philip,
riesce a catturare il cavallo ed insegna al ragazzo a cavalcarlo.
Divenuto un esperto cavaliere, Philip si avventura in lunghe cavalcate,
insieme alla compagna di giochi Diana. Durante una di queste
passeggiate, scesa la nebbia sulla brughiera, i due ragazzi si
smarriscono in una zona paludosa e il cavallo resta invischiato nelle
sabbie mobili. Dopo molte ore di ricerche, Philip e Diana vengono
ritrovati intirizziti dal freddo ma salvi, mentre il fango ha quasi del
tutto inghiottito il cavallo. Disperato, Philip riesce con uno sforzo
sovrumano ad incitare il cavallo fino a farlo uscire con le sue forze
dalle sabbie mobili. Riacquistata miracolosamente la parola, Philip si
getta commosso tra le braccia dei genitori."
fonte
dati: http://www.cinematografo.it/bdcm/bancadati_scheda.asp?sch=22655 |
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sordomutismo
handicap uditivo
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Il
ragazzo selvaggio
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Titolo originale: L'enfant sauvage
Anno: 1969
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; b/n; 85'
Genere: Drammatico
Regia: François Truffaut
Con: François Truffaut, Jean-Pierre Cargol,
Françoise Seigner
Trama: "Nel 1797, un ragazzo selvaggio è catturato in una
foresta dove ha sempre vissuto. Ricoverato in un istituto per sordomuti
e oggetto di troppa curiosità, il bambino viene raccolto dal
professor Itard (François Truffaut), persuaso che sia
possibile fare di questo selvaggio un uomo normale. Lo chiama Victor e
prova su di lui alcuni test che gli provano che il ragazzo è
dotato di sensibilità e intelligenza. Itard fallisce nel suo
tentativo di far parlare Victor, ma si guadagna il suo affetto."
Nota: "Il film contiene il tema favorito di François
Truffaut, l'insegnamento. Volutamente ha dato un tono austero al film
con l'utilizzo di una superba fotografia in bianco e nero, e una regia
estremamente sobria. Dietro l'apparente freddezza del film si cela una
sensibilità a fior di pelle che disvela la grande passione
nutrita per i bambini da François Truffaut (che per la prima
volta decide d'interpretare, oltre che dirigere). Uno dei vertici della
storia del cinema."
fonte dati: 4) |
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sordomutismo
handicap uditivo |
E
Johnny prese il fucile
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Titolo originale: Johnny Got His Gun
Anno: 1971
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 111'
Genere: Drammatico
Regia: Dalton Trumbo
Con: Timothy Bottoms, Jason Robards jr., Marsha Hunt, Donald
Sutherland, David Soul
Trama: La guerra riduce un giovane allo stato di un tronco umano: senza
braccia e gambe e privo di tutti i sensi. Conserva la sua intelligenza
e riesce a comunicare con l'esterno, ma questa vittoria su un'esistenza
vegetativa non gli viene riconosciuta: rimane murato nel suo silenzio.
Nota: Un film atroce, impressionante, di una grande
modernità che sottolinea la scommessa di Dalton Trumbo (che
adatta un suo romanzo nato trent'anni prima) di restare fedele alla
vecchia estetica hollywoodiana.
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Il
paese del silenzio e dell'oscurità
*

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Titolo originale: Le pays du
silence et de l’obscurité / Land des Schweigens
und der Dunkelheit
Anno: 1971
Naz.Prod.: RFT (Germania)
Pellicola: 16mm; colori; 85'
Genere: documentario
Regia: Werner Herzog
Con: Fini Straubinger, Heinrich Fleischmann, Vladimir Kokol, Resi
Mittermeier
Trama: "Film sulla sordo-cieca Fini Straubinger, che ha dedicato la
vita ad alleviare la solitudine incommensurabile dei suoi 'compagni di
destino'. Herzog la segue in una serie di visite a persone alle quali
la donna riesce a trasmettere il suo calore, la sua serena energia
interiore, attraverso una sorta di alfabeto tattile che raggiunge
vertici di comunicazione di straordinaria profondità."
fonte dati:
http://www.cinetecamilano.it/2003/02_mar-apr03/rass_sguardo.htm |
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sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo |
Il
gatto a nove code
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Titolo originale: Il gatto a nove code
Anno: 1971
Naz.Prod.: Italia / Francia / Germania
Pellicola: 35mm; colori; 111'
Genere: thriller
Regia: Dario Argento
Con: James Franciscus, Karl Malden, Catherine Spaak, Rada Rassimov,
Tino Carraro, Aldo Reggiani
Trama: : "...un cieco capisce di aver assistito ad un delitto e di
poter riconoscere l'assassino, che fa di tutto per eliminare il
testimone."
Nota: "Secondo thriller di Dario Argento concepito ancora in termini
tradizionali (a parte lo spunto pseudo-scientifico inerente alle
motivazioni dell'assassino) e sostenuto da tutte le invenzioni del
regista in tema di suspense. L'attacco, in effetti è
classico..."
fonte dati: 4) |
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cecità
handicap visivo |
| Baby

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Titolo originale: The Baby
Anno: 1972
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 102'
Genere: thriller
Regia: Ted Post
Con: Anjanette Comer, Ruth Roman, Mariana Hill
Trama: "Un'assistente sociale, sposata ad un minorato psichico a causa
di un incidente, vuole occuparsi di un altro minorato, Baby,
affinché possa far compagnia al coniuge. Ma i familiari del
giovane si oppongono: faranno una brutta fine."
Nota: "Un thriller-gotico d'inusuale efficacia, ridotto di quasi venti
minuti nell'edizione italiana."
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Daniele
e Maria
*
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Titolo originale: Daniele
e Maria
Anno:1973
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colore; 90'
Genere: Drammatico
Regia: Ennio De Concini
Con: Angela Goodwin, Peter Firth, Junie Vetusto, Ruggero De Daninos
Trama: " Daniele, diciottenne con handicap psichico, è
figlio di un ricco uomo politico che si preoccupa soltanto delle
apparenze. Abita a Roma in una splendida villa sull’Appia
Antica. E’ un ragazzo malato di una dolce follia, che vive
un’esistenza appartata e senza amici, con l’unico
conforto della musica. Trova finalmen-te calore umano e comprensione
nel rapporto d’amore con Maria, figlia di una domestica di
casa. I genitori di Daniele licenziano la domestica e, interpretando i
sentimenti del figlio come un semplice impulso sessuale, lo fanno
incontrare con una prostituta. Anche il patrigno di Maria interviene,
chiedendo un risarcimento in denaro per la perduta verginità
della ragazza. Mentre i rispettivi genitori cercano un accordo
economico, i due giovani continuano ad amarsi ... fino al tragico
finale."
Nota: "Ennio De Concini, qui regista, è uno dei
maggiori sceneggiatori italiani. Ha firmato più di 200 film,
lavorando sia per il cinema (Divorzio all’italiana , Il
ferroviere , Il grido , Pane e cioccolata ) che per la TV (La piovra 1
, 2 e 3 ). Ha avuto un figlio disabile psichico."
fonte dati: 4) 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Profumo
di donna

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Titolo originale: Profumo di donna
Anno: 1974
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Commedia
Regia: Dino Risi
Con: Vittorio Gassman, Alessandro Momo, Agostina Belli, Moira Orfei,
Alvaro Vitali
Trama: "Reso cieco da un'esplosione, il capitano Fausto non dimentica
le donne, che giudica dal loro futuro. Rifiuta l'amore della bella Sara
perché confonde il suo sentimento per pietà.
Ospitato da un amico, anch'egli cieco, cerca di suicidarsi, ma alla
fine non ci riesce. E tutta la vicenda è narrata con la
presenza del dolce accompagnatore Ciccio.
Non una storia di cecità ma di solitudine, amara e
disperata, con un grande Gassman."
Nota: "Questo film è stato in seguito ripreso in Scent
of a Woman - Profumo di donna."
fonte dati: 4) |
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cecità
handicap visivo |
Il
saprofita
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Titolo originale: Il saprofita
Anno: 1974
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Drammatico
Regia: Sergio Nasca
Con: Valeria Moriconi, Janet Agren, Leopoldo Trieste, Al Cliver, Cinzia
Bruno
Trama: "Incapace di esprimersi correttamente per via di un
trauma infantile, un giovane è costretto a declinare la
propria vocazione al sacerdozio: viene così assunto come
autista da una baronessa, di cui presto si innamora. Convintala della
possibilità di un miracolo, si reca a Lourdes insieme al
figlio di lei Parsifal, anche lui impedito da un'infermità
alle gambe. Durante il viaggio Parsifal si affeziona ad una giovane
che, finito il viaggio, l'ex seminarista non esita a sedurre in una
camera d'albergo. Un furibondo litigio tra i due giovani si conclude in
tragedia: Parsifal cade dalle scale e muore. In seguito a questo trauma
il giovane riacquista la parola e grida al miracolo."
fonte dati: http://www.mymovies.it/ |
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handicap
psicofisici
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Joey
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Titolo originale: Joey
Anno: 1974
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; colori; 50'; (versione originale con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere:
Regia: Bryan Gipson
Con: -
Trama: "Il film ricostruisce una storia vera. Joey, spastico,
non può camminare né parlare. Trascorre
l‘adolescenza in un istituto per handicappati senza poter
comunicare con nessuno. Nel 1941, a 21 anni, Joey incontra un altro
spastico, Ernie, con cui riesce a comunicare. La vita di Joey cambia.
Nel 1949, detta le sue memorie a Ernie, il quale le trasmette ad un
altro paziente in grado di scrivere. Un quarto paziente le batte a
macchina. Ogni giorno i quattro amici riescono a scrivere tre righe.
Dopo circa due anni di lavoro, il libro é pronto. Viene
pubblicato col titolo Lingua legata."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Impedito
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Titolo originale: Behindert
Anno:1974
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; colore; 96'; (versione. originale: il film non
è sottotitolato perchè i dialoghi sono
pressoché assenti) 5)
Genere: documentario d'artista
Regia: Steve Dwoskin
Con: Steve Dwoskin
Trama: E’ il diario audiovisivo di un handicappato
fisico. Mescola finzione e realtà documentaria senza
distinguerle. Il film si divide in tre parti: l’incontro tra
Dwoskin e una donna; il tentativo di vivere insieme e la progressiva
crescita delle contrad-dizioni tra il "normale" e il "disabile"; lo
scoppio della crisi in cui la donna se ne va. Con un finale pieno di
humour nero."
Nota: "Film dallo stile fortemente sperimentale, è
considerato un cult movie dai cinefili di tutta Europa, 'Cahiers du
Cinema' in testa. Come scrive François Albera (in
L’écran handicapé ):
'L’invalidità si è fatta scrittura.'
Dwoskin lavora sull’immobilità della cinepresa e
dello sguardo, sulla ripetizione degli stessi gesti, sulla durata.
Steve Dwoskin (n. 1939) fu colpito da poliomelite
all’età di 7 anni e privato dell’uso
delle gambe. Esordì come regista nei primi anni sessanta,
all’interno dell’avanguardia newyorkese. Dal 1964,
vive a Londra.
E’ noto come pittore, fotografo e cineasta
d’avanguardia, apprezzato negli USA e in Europa. Ha girato 8
film lungometraggi."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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poliomielite
handicap fisici |
Tommy
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Titolo originale: Tommy
Anno: 1975
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 108'
Genere: Musicale
Regia: Ken Russel
Con: Roger Daltrey, Ann-Margret, Oliver Reed, Elton John, Jack
Nicholson
Trama: "In seguito ad un trauma provocato dalla morte del padre, Tommy
diventa sordo-muto e praticamente cieco. Diventa comunque campione di
bigliardo elettrico. Proiettato attraverso uno specchio, ritrova tutti
i suoi sensi e diventa un messia. I biechi suoi genitori adottivi sono
stati massacrati, mentre lui - scalando la montagna -
troverà l'immagine del padre."
fonte dati: 4) |
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sordocecità
handicap visivo
handicap uditivo |
Qualcuno
volò sul nido del cuculo
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Titolo originale: One Flew Over the
Cuckoo's Nest
Anno: 1975
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 133'
Genere: Drammatico
Regia: Milos Forman
Con: Jack Nicholson, Louis Fletcher, Will Sampson, Brad Dourif,
Christopher Lloyd
Trama: "Condannato per stupro, McMurphy (Jack Nicholson) viene
trasferito dalla prigione all'ospedale psichiatrico. Contrasta le
tecniche terapeutiche di gruppo dell'infermiera Ratched (Louise
Fletcher), sabotandone giochi e passeggiate. I seguito ad un atto di
ribellione, McMurphy è sottoposto, con il capo indiano
Bromden (Will Sampson), ad un trattamento di elettrochoc. Esasperato
per il comportamento dell'infermiera Ratched, cerca di strangolarla.
Gli viene praticata una lobotomia che lo trasforma in vegetale.
Disperato il capo indiano Bromden lo soffoca sotto un cuscino ed
evade... con la sua anima."
Nota: "Enorme successo per questo film che fu girato in un ospedale
psichiatrico dell'Oregon e che è basato sull'opposizione tra
McMurphy, interpretato da un eccezionale Jack Nicholson, e l'infermiera
Ratched, superbamente impersonata da Louise Fletcher. L'opera ha, del
resto, duplice lettura: implacabile critica al sistema psichiatrico e
metafora della Cecoslovacchia oppressa (patria dell'esule Milos
Forman). Il finale è tra i più emotivamente belli
mai apparsi in un film."
fonte dati: 4) |
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handicap
psichici |
A
Love Affair: the Eleanor and Lou Gerhig Story
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Titolo originale: A Love Affair: the
Eleanor and Lou Gehrig Story
Anno: 1978
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 96'
Genere: Drammatico; Biografico; Sport
Regia: Fielder Cook
Con: Edward Hermann, Blythe Danner, Gerald S. O'Loughlin, Ramon Bieri,
Jane Wyatt, Patricia Neal, Georgia Engel, Michael Lerner, David Ogden
Stiers, Gail Strickland, Valerie Curtin, Jennifer Penny, Lainie Kazan,
James Luisi, Joe E. Tata
Trama: Remake di "The Pride of the Yankees" [titolo italiano:
L'idolo delle folle] (1942)
fonte dati: http://www.imdb.com/title/tt0077870/
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Sclerosi Laterale Amiotrofica
SLA
Malattia di Lou Gehrig
Malattia
di Gehrig
M.R.
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Albert
perché?
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Titolo originale: Albert, warum ?
Anno: 1978
Naz.Prod.: Germania
Pellicola: 16mm; b/n; 116'; (edizione orig. con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere:
Regia: Josef Rodl
Con: attori non professionisti
Trama: "Il film narra del calvario di Albert, un handicappato psichico
che viene trattato come lo 'scemo del villaggio'. Reduce da una casa di
cura, Albert cerca di inserirsi in una famiglia e in una
comunità rurali ottuse e ostili, che lo porteranno al
suicidio."
Nota: "Secondo il regista, il film è 'la storia di un capro
espiatorio, ... la storia di qualcuno che è debole e non
può difendersi.' "
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Tornando
a casa
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Titolo originale: Coming Home
Anno: 1978
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 127'
Genere: Drammatico
Regia: Hal Ashby
Con: Jane Fonda, Jon Voight, Bruce Dern, Robert Corradine, Penelope
Milford
Trama: "Sotto i riflettori c'è il Vietnam: dopo che
il marito (Bruce Dern) è partito per la sporca guerra, Sally
(Jane Fonda) s'innamora di un convinto antimilitarista paralizzato alle
gambe (Jon Voight). Il ritorno quindi sarà tragico: l'uomo
tradito, frustrato anche dal fatto di non essere neanche diventato un
eroe, mediterà di suicidarsi."
Nota: "Il film è interessante perché filtra la
storia attraverso gli occhi e il vissuto di un personaggio femminile,
anche se non si sofferma certo ad indagare le ragioni profonde e le
implicazioni della guerra del Vietnam."
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Amore
impedito
*
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Titolo originale: Behinderte liebe
Anno: 1979
Naz.Prod.: Svizzera
Pellicola: 16mm; colori; 120'; (edizione orig. con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere: Documentario
Regia: Marlies Graf
Con: -
Trama: "In un paese della Svizzera tedesca, un gruppo di handicappati
gravi ha vissuto in una comunità mista, con persone senza
handicap, amici e volontari. Evitando facili pietismi, il film descrive
la vita di questa comunità, anche nelle situazioni
più difficili, la storia, i problemi e le scelte dei singoli
ospiti, la loro ferma determinazione a stabilire un legame con la
realtà esterna. I giovani protagonisti si interrogano sulla
"diversità" e rivendicano il diritto all’amore e
alla sessualità."
Nota: "Attraverso le confessioni dei protagonisti, Marlies Graf ha
creato un contatto assai violento con gli spettatori (...) La parola
supera le nozioni della morale tradizionale, rivela quel che i
benpensanti, che siamo noi, non vogliono sapere (...) La grande audacia
di questo film è di ripercuotere l’eco della
natura umana in cerca della felicità, dell’amore,
della completezza." (Jacques Siclier, da "Le Monde")
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Bravo
ragazzo
(Best boy)
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Titolo originale: Best boy
Anno: 1979
Naz.Prod.:
Pellicola: 16mm; colore, 104'; (edizione orig. con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere: Documentario
Regia: Ira Wohl
Con: -
Trama: "Philly è un insufficiente mentale di 50 anni; ha
vissuto sempre in casa ed è del tutto impreparato ad
affrontare la realtà esterna. Perde il padre e
l’anziana madre non è in grado di accudirlo.
Philly viene aiutato dal cugino (regista del film) e da alcuni
operatori sociali. Scopre per la prima volta il mondo a 50 anni. Il
film racconta le sue prime esperienze scolastiche e in
comunità-alloggio, una visita allo zoo, una gita in
campagna, una passeggiata nel parco, una serata a teatro."
Nota: "Frutto di tre anni di lavoro, questo documentario tratta il tema
angoscioso del "dopo i genitori", l’incertezza del futuro
degli handicappati adulti. Pone interrogativi sul pericolo
dell’eccesso di protezione nei confronti degli handicappati e
sulla necessità di poter disporre di servizi alternativi
alla famiglia.
Ira Wohl entrò giovanissimo nel cinema a fianco di Orson
Welles, durante la lavorazione del Don Chisciotte . Ha realizzato
numerosi cortometraggi e serials televisivi."
"(premiato nel 1979 con l’Oscar per il migliore film
documentario e vincitore di molti altri premi)."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
mentale |
Sulle
spalle del gigante
*
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Titolo originale: On Giant's Shoulders
Anno: 1979
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 16mm; colori; 120'; (edizione orig. con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere:
Regia: Anthony Simmons
Con: -
Trama: "Il film narra una storia vera. Terry (interpretato con
efficacia dal vero Terry), soprannominato Andy perchè
handicappato, è un bambino nato con i segni indelebili del
Talidomide, un farmaco che veniva usato come tranquillante e che, se
somministrato a donne in gravidanza, poteva causare malformazioni nei
nascituri. Nato senza braccia e senza gambe, Andy viene abbandonato dai
genitori e vive in un istituto. Un camionista (parente della madre del
bambino), povero di mezzi e con l’hobby delle invenzioni, va
a trovarlo. Colpito dall’intelligenza e dalla simpatia del
ragazzo, lo adotta superando le resistenze della moglie e delle leggi
inglesi. Il camionista passa quindi il suo tempo libero a ideare e poi
a costruire una macchina capace di assicurare maggiore autonomia al
figlio focomelico."
Nota: " Il film sviluppa due temi: l’adozione di
bambini con handicap e il problema delle protesi, degli ausilii (che
devono essere 'su misura' rispetto alle singole esigenze)."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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focomelia
handicap psicofisici
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Oltre
il giardino
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Titolo originale: Being There
Anno: 1979
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 130'
Genere: Commedia
Regia: Hal Ashby
Con: Peter Sellers, Melvyn Douglas, Shirley MacLaine, Jack Warden
Trama: "Chance (Peter Sellers) è una sorta di idiota geniale
e gentile, un giardiniere analfabeta che ha passato tutta la vita
curando le piante e guardando la televisione e che, alla morte del suo
vecchio padrone, si ritrova improvvisamente solo al mondo. Investito
dall'auto della moglie (Shirley MacLaine) di un potente uomo politico
(Melvyn Douglas) si ritrova improvvisamente catapultato nel mondo
esterno, dove la sua ingenuità, le sue battute sulle piante,
i suoi silenzi sospesi e un po' straniti, sono talmente spiazzanti da
essere scambiati per affermazioni di capitale importanza. Mentre le
donne si innamorano in massa di lui e gli uomini lo considerano
praticamente un genio, diventa talmente popolare da essere candidato
alla presidenza degli Stati Uniti. Nell'ultima scena cammina
addirittura sulle acque di un lago come Gesù Cristo, mentre
appare la scritta: 'La vita è uno stato mentale'. "
Nota: "Tratto da un bel romanzo e con un grandissimo Peter Sellers
(statico, ironico, stralunato e assolutamente geniale) il film
è delizioso e si configura come una satira pungente della
società americana e del potere dei mass media."
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
The
Elephant Man
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Titolo originale: The Elephant Man
Anno: 1980
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; b/n; 125'
Genere: drammatico
Regia: David Lynch
Con: Anthony Hopkins, Anne Bancroft, John Hurt, John Gielgud
Trama: "Tratto da una storia vera The elephant man è un film
inquietante, poetico e pietistico allo stesso tempo. Nella Londra del
secolo scorso, John Merrick (John Hurt), affetto da una malattia
incurabile che lo ha reso mostruosamente deforme, vive gli ultimi anni
del suo calvario. Sfruttato, come attrazione in un circo, da un
individuo privo di scrupoli che lo chiama 'uomo elefante', è
però un essere umano in tutti i sensi, come
arriverà a gridare nel punto culminante della pellicola, un
uomo capace di interagire con gli altri, di sostenere una conversazione
brillante, di mostrare sensibilità e tenerezza, un uomo
intelligente e generoso, avido di cultura e di sapere. A salvarlo da
questa situazione di sfruttamento e percosse è il Dott.
Frederick Treves (Anthony Hopkins) che lo accoglie in casa sua, lo cura
e lo inserisce nella vita dell'alta società vittoriana.
Nonostante i buoni propositi del dottore anche lui si scopre una specie
di sfruttatore. Il pubblico è solo cambiato: da ubriaconi e
donnine allegre si passa a dame raffinate e uomini d'affari. Di questo
verrà accusato dalla capo infermiera, più ruvida
negli atteggiamenti, ma più sensibile ai bisogni dei malati.
Pian piano all'interesse medico e alla pietà subentra
però il piacere della conversazione con John e
successivamente l'amicizia con questo essere."
Nota:"È sicuramente una storia potente, intensa di emozioni
e reazioni, espressionista nella sua particolarità e
atrocità.
Apprezzabile è la caratteristica ricostruzione della Londra
vittoriana con le sue famose contraddizioni interne, fatte di grandi
atti di beneficenza, ma anche di profondo sfruttamento, di facciate
sfavillanti e di atteggiamenti deplorevoli. Il film mette a nudo
un'umanità reietta ed insensibile, come anche la solitudine
dei malformi e il razzismo dei normali.
Ottima interpretazione dei due protagonisti, anche se un monito
particolare va a John Hurt, che sotto un pesante trucco ha saputo
rendere i moti interni di un uomo deformato dalla natura, il dolore per
lo sfruttamento, la gioia per l'amicizia e il sollievo dell'aiuto.
Girato in un rigoroso bianco e nero, il film ha rivelato al grande
pubblico David Lynch che ha creato un'opera indimenticabile, seppur a
volte insostenibile nella sua implacabile crudeltà."
fonte dati: 4) |
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neurofibromatosi
handicap psicofisici
M.R.
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Mia
cara sconosciuta
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Titolo originale: Chère
inconnue
Anno: 1980
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; colori; 96'
Genere: Drammatico
Regia: Moshe Mizrahi
Con: Simone Signoret, Jean Rocheford, Delphine Seyring
Trama: "Due fratelli (lei zitella, lui semiparalizzato) conducono
un'esistenza stentata. Un giorno la donna decide di scrivere ad una
rubrica per cuori solitari e riceve una lettera. Non lo sa, ma
è l'ignaro fratello. Ha inizio un singolare scambio
epistolare... vagamente incestuoso."
fonte dati: 4) |
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handicap
psicofisici |
Shining
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Titolo originale: Shining
Anno: 1980
Naz.Prod.: USA / Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 142'
Genere: horror
Regia: Stanley Kubrick
Con: Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Barry Nelson, Scatman
Crothers
Trama: Uno scrittore in crisi creativa
s'installa, con moglie e figlio (sensitivo), in un gigantesco albergo,
l'Overlook Hotel: il loro compito è di fare da guardiani per
l'inverno all'immenso edificio, isolato e sommerso nella neve. Strane
forze s'impadroniranno dell'uomo conducendolo alla follia.
fonte dati: |
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handicap
psichici |
Mater
amatisima
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Titolo originale: Mater amatisima
Anno: 1980
Naz.Prod.: Spagna
Pellicola: 35mm; colori; 90'; (edizione orig. con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere: Drammatico
Regia: Josep A. Salgot
Con: Victoria Abril, Juanito de La Cruz
Trama: "Clara, donna giovane e emancipata, dà alla luce un
bambino autistico che chiama Juan. Nonostante i consigli in senso
opposto, decide di non farlo ricoverare in un centro psichiatrico.
Di anno in anno, Juan trasforma radicalmente la vita di Clara. Il
bambino manifesta una grande sensibilità e una strana
lucidità psicotica. Madre e figlio cominciano un processo
involutivo che li separa dal mondo esterno (famiglia, amici, ecc.).
Mentre la dottoressa l’invita a 'razionargli le carezze',
Clara fa l’opposto: trascura il lavoro e il suo uomo e si
confina in casa con il figlio, precipitando in una psicosi. I due
assumono abitudini sempre più simili: si abbrutiscono
nell’isolamento mentre la loro casa va in sfacelo. Il figlio
vuole costantemente accarezzarla, abbracciarla, baciarla. Quando la
situazione si fa insostenibile, Clara prende e dà a Juan un
sedativo in dose mortale."
Nota: "E’ un film bellissimo e terribile, un percorso verso
il buio e il silenzio. Il soggetto è di Bigas Luna. Le
musiche sono di Vangelis. Juanito de La Cruz, che impersona il bambino,
è realmente autistico.
Jaime A. Salgot (n. 1953) è qui al suo primo lungometraggio."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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autismo
handicap psicofisici |
Lo
sguardo degli altri
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Titolo originale: Le regard des autres
Anno: 1980
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 35mm; 100'
Genere: documentario
Regia: Fernando Ezequiel Solanas
Con: -
Trama: "E’ un’inchiesta filmata (prodotta dalla
CEE), incentrata su incontri e interviste con diversi handicappati
fisici. Tutti raccontano le difficoltà
dell’inserimento nella vita attiva e affettiva, i modi
diversi di porsi rispetto agli altri."
Nota: "Fernando Ezequiel Solanas (n. 1936) è uno dei
maggiori registi argentini. Ha diretto L’ora dei forni,
Tangos - l’esilio di Gardel , Sur , Il viaggio ."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Stepping
out
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Titolo originale: Stepping out
Anno: 1980
Naz.Prod.: Australia
Pellicola: 16mm; colori; 120'; (edizione originale con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere: documentario
Regia: Chris Noonan,
Con: -
Trama: "Un pubblico teso e commosso assiste alla
recita di mimo messa in scena da un gruppo di giovani insufficienti
mentali alla Opera House di Sydney, e alla fine prorompe in un lungo,
scrosciante applauso. Così si conclude il film.
L’idea di trasformare in attori 40 insufficienti mentali
è venuta ad un terapista cileno, che riesce anche a farli
uscire dall’istituto in cui vivono isolati. Il film racconta
questa eccezionale avventura, mostrando con quali tecniche e con quanta
passione il terapista è riuscito nell’intento.
Stepping out significa 'uscir fuori'."
Nota: "Le musiche sono di Keith Jarrett.
Stepping out è un bellissimo film sull’handicap,
ma soprattutto sulla gioia di possedere un corpo e di farlo 'parlare'.
Ed è una prova inconfutabile che ogni corpo, bello e
armonico, o goffo, difficile ... diverso, può esprimersi e
restituire un messaggio, delle sensazioni dirette che vanno a toccare
il cuore."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
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handicap
psicofisici |
I
Debolts
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Titolo originale: Who Are DeBolts
Anno: 1981
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 16mm; colori; 52'; (edizione originale con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere: documentario
Regia: John Korty e Jon Else
Con: -
Trama: "E’ la storia di una famiglia eccezionale.
Oltre ai propri figli senza problemi, i coniugi DeBolts accolgono nella
loro casa in California ben otto ragazzi gravemente handicappati. In
particolare, il film è incentrato sull’incredibile
recupero di J.R., un ragazzo cieco e paralizzato agli arti, che grazie
all’affetto dei genitori adottivi e dei fratelli, e grazie ad
una straordinaria forza di volontà, raggiunge un notevole
grado di autonomia e riesce a frequentare una scuola superiore."
Nota: "John Korty vinse l’Oscar 1977 per il miglior
documentario col suo precedente Chi sono i DeBolts ? E dove hanno preso
diciannove bambini ?"
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Di
chi è la mia vita?
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Titolo originale: Whose Life Is It,
Anyway?
Anno: 1981
Naz.Prod.: USA
Pellicola: colori; 118'
Genere: Drammatico
Regia: John Badham
Con: Richard Dreyfuss, John Cassavetes, Christine Lahti
Trama: Uno scultore famoso, vittima di un
incidente che lo ha ridotto allo stato vegetale, allontana la donna che
pure lo ama (ma lui non vuole sacrificare la sua vita) e costringe
l'ospedale a dimetterlo condannandosi, così, a morte sicura.
fonte dati: 4 ) |
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handicap
psicofisici |
Fattore
H
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Titolo originale:
Anno: 1981
Naz.Prod.: Italia
Pellicola: 16mm; colore, 75';
Genere: documentario
Regia: Manuela Cadringher
Con: -
Trama: "Illustra un’iniziativa promossa
dall’Amministrazione Provinciale di Genova: grazie anche alla
disponibilità di una comunità operaia, decine di
giovani handicappati sono stati assunti regolarmente in fabbrica dopo
un periodo di prova. Pur tra mille difficoltà e
perplessità, i 'diversi' sono riusciti ad inserirsi nel
mondo del lavoro."
Nota: "Le storie narrate nel film mettono in evidenza come
l’inserimento lavorativo può avere successo solo
se è preceduto da un’attività di
formazione e di sostegno e se è accompagnato da un processo
di sensibilizzazione che coinvolge tutte le parti sociali.
Manuela Cadringher lavora come giornalista a RAIDUE. E’
autrice di numerose e apprezzate inchieste su importanti temi sociali."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha
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handicap
psicofisici |
Eclissi
parziale
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Titolo originale: Neuplne Zatmeni
Anno: 1982
Naz.Prod.: Cecoslovacchia
Pellicola: 35mm; colori; 90'
Genere: Drammatico
Regia: Jaromil Jires
Con: Lucia Palatikova, Blanka Bhodanova, Jan Brezinova
Trama: Il film, raccontando il dramma di una ragazza quattordicenne
(Marta) che diventa cieca, descrive le possibili conseguenze
psicologiche di un handicap.
L’eclissi parziale di cui parla il titolo è la
temporanea "eclisse d’identità" subita dalla
protagonista in seguito all’handicap. Perdendo la vista,
tutto il mondo circostante si oscura per Marta, le diventa estraneo e
minaccioso. La disabilità incrina la sua solidità
psicologica e rischia di sgretolare la sua identità.
Marta si sente smarrita, non è più
autosufficiente, deve fare affidamento sugli altri e le sembra di non
avere attorno persone di cui potersi fidare realmente. La madre e la
sorella non capiscono il suo dramma. Le persone che lavorano
nell’istituto hanno modi bruschi, scor-tesi e autoritari.
L’unica persona affidabile si rivela essere il dottor Mos,
uno psicologo che riesce a rischiarare l’orizzonte di Marta.
Mos è una persona libertaria ed eccentrica (può
un po’ ricordare l’insegnante interpretato da Robin
Williams in L’attimo fuggente); insegna a Marta a rafforzare
il proprio io e a ritrovare fiducia in sè, ridandole la
forza e le motivazioni necessa-rie per imparare a distinguere le ombre,
le luci e i contorni anche in un mondo diversamente illuminato.
Nel film ha un certo peso il tema della colpa. Marta custodisce un
segreto per lei doloroso: la propria cecità dipende da una
colpa della sorellina. Questo crea in Marta sentimenti di forte
ostilità verso la sorellina e la madre. E si chiede:
'Perchè proprio io ho un handicap ?' Il proprio handicap
può essere vissuto inconscia-mente come la conseguenza di
una colpa: una propria colpa (l’handicap come punizione), una
colpa altrui (ad esempio, l’incomprensione e
l’indifferenza della gente, che può aggravare il
disagio di un disabile) o una colpa 'del destino'. Questo sentimento
può diventare un pericoloso alibi per adagiarsi e rinunciare
a lottare. L’uscita dall’eclisse implica dunque,
per Marta, anche un superamento di questo sentimento di colpa."
Nota: "Eclissi parziale adotta il punto di vista soggettivo
della giovane protagonista. Traduce le sensazioni di Marta -
l’ansia, la paura, lo smarrimento - in immagini
cinematografiche fortemente evocative, a volte con cadenze oniri-che.
L’incidente subito da Marta (caduta dall’alto di
una giostra) diventa, incubo, paura di precipitare senza sosta,
ferendosi ripetuta-mente. Un sogno angoscioso che ha tuttavia, in
conclusione del film, un finale rasserenante: Marta impara, in senso
concreto e in senso metaforico, a gettarsi nel vuoto e a cadere in
piedi.
Jaromil Jires (n. 1935) è uno dei più noti
registi cecoslovacchi (Lo scherzo, Il ragazzo e la balena bianca)."
fonte dati: 4 ) 5 )
www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
visivo |
Il
sapore dell'acqua
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Titolo originale: De Smaak van Water
Anno: 1982
Naz.Prod.: Olanda
Pellicola: 35mm; colori; 100'
Genere: Drammatico
Regia: Orlow Seunke
Con: Gerard Thoolen, Dorijn Curvers, Joop Admiraal,
Trama: "L’assistente sociale Hes,
dopo aver compiuto per anni il proprio lavoro con la pigra indifferenza
di tanti burocrati statali, improvvisamente dedica tutto il proprio
tempo al tentativo di 'addomesticare' Anna, una tredicenne che
è rimasta sola al mondo, ha gravi turbe psicologiche e vive
in condizioni animalesche. Abbandonati l’ufficio e la
famiglia, Hes a poco a poco educa Anna, la difende dagli odiosi vicini,
ne vince i terrori e le insegna a parlare.
I colleghi d’ufficio sospettano che gli abbia dato di volta
il cervello e lo accusano di plagiarla per torbidi fini.
Hes cerca di adottare Anna, ma la pratica non va in porto. Proprio
quando lei è ormai quasi 'normale', Hes è
costretto a consegnarla agli infermieri che la porteranno al manicomio."
Nota: "Leone
d’oro alla Biennale di Venezia 1982 come migliore opera
prima, Il sapore dell’acqua può ricordare Il
ragazzo selvaggio di Truffaut.
'Interprete risoluto della necessità dello scandalo, Orlow
Seunche si rivela un autore di buona fibra drammatica che ammanta di
lirismo la sua vocazione realistica e sa esprimere con efficacia la
fisicità dell’immagine.'
(Giovanni Grazzini in 'Corriere della Sera')"
fonte dati: 4 ) 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
mentale |
Oltre
il dolore, oltre la pena
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Titolo originale: Smartgransen
Anno: 1983
Naz.Prod.: Svezia
Pellicola:16mm; 80'; (edizione originale con sottotitoli in italiano) 5)
Genere:
Regia: Agneta Elers-Jarleman
Con: Agneta Elers-Jarleman,
Trama: "A Stoccolma, Agneta conosce Jean, pittore e fotografo francese,
diventando sua compagna nel lavoro e nella vita. In seguito ad un
terribile incidente automobilistico, Jean resta semiparalizzato,
sfigurato, cieco e privo della memoria. Durante il lungo periodo
dell’incerta riabilitazione di Jean, Agneta si sforza di
ristabilire una sia pur minima forma di comunicazione con il compagno
che ama."
Nota: "La regista, che interpreta anche il ruolo della protagonista,
racconta la propria vera storia.
Agneta Elers-Jarleman (n. 1948) lavora per la TV svedese."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici
handicap visivo |
Loving
Walter
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Titolo originale: Loving Walter
Anno: 1983
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 16mm; 107'
Genere:
Regia: Stephen Frears
Con: Ian McKellen, Sarah Miles
Trama: "Walter è un insufficiente mentale che nella sua vita
attraversa l’emarginazione in tutte le sue forme. Fallito il
suo inserimento lavorativo, rimane orfano di entrambi i genitori e
viene ricoverato in un istituto per handicappati gravi, vivendone per
19 anni la dura realtà. Ma un giorno si innamora di June,
una nuova paziente, soggetta a crisi depressive. La loro
felicità dura poco: June muore tragicamente e a Walter, solo
e indifeso, non resta che tornare nell’ istituto.
Loving Walter è un film di grande finezza psicologica sulla
situazione degli handicappati gravi adulti. Ci rammenta che un
handicappato psichico grave è una persona che cambia,
cresce, matura. Non resta un bambino per tutta la vita. Walter, quando
conosce June, prova desiderio d’amare e
d’indipendenza, sente la necessità di crearsi una
propria famiglia."
Nota: "Loving Walter è, anche, uno splendido film
d’autore, che rivela già pienamente il grande
talento di Stephen Frears.
Stephen Frears, nato nel 1941, è uno dei maggiori registi
inglesi contemporanei ( My beautiful Laundrette, Sammy e Rosie vanno a
letto, Rischiose abitudini, Le relazioni pericolose, Eroe per caso )."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Pippo
e Paola
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Titolo originale: -
Anno: 1985
Naz.Prod.: Svezia
Pellicola: colori; 24'; (versione doppiata in italiano) 5)
Genere: animazione
Regia: Jan Gissberg
Con: -
Trama: "In una famiglia come tante, nasce Paola, che viene accolta con
felicità dai genitori e dal fratellino Pippo. Passano i mesi
e si capisce che Paola è una strana bambina. Resta sempre
chiusa in un suo mondo e si diverte con un solo passatempo (stracciare
carta). I parenti, preoccupatissimi, consultano medici ed esperti vari.
Senza ottenere apprezzabili risultati. Paola è autistica. La
sua famiglia finisce con l’accettarla e amarla
così com’è, con le sue stranezze e le
sue risa immotivate."
Nota:"Il film è adatto per un pubblico di bambini."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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autismo
handicap psichico
M.R. |
Dietro
la maschera
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Titolo originale: Mask
Anno: 1985
Naz.Prod.:
Pellicola: 35mm; Colori; 120'
Genere: Drammatico
Regia: Peter Bogdanovich
Con: Cher, Sam Elliott, Eric Stoltz, Estelle Getty, Richard Dysart,
Laura Dern, Harry Carey Jr
Trama: 4) La
storia vera di un ragazzo nato con una testa mostruosa. L'analisi di un
difficile amore materno, da parte di una donna alcolizzata e sbandata
eppure brava madre.
fonte dati: |
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malformazione
fisica
handicap fisico
M.R. |
Falò...Fuoco
alpino una storia proibita
*
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Titolo originale: Hohenfeuer
Anno: 1985
Naz.Prod.: Svizzera
Pellicola: 35mm; colori; 117'
Genere: Drammatico
Regia: Fredi M.Murer
Con: Rolf Illing, Thomas Nock, Dorothea Moritz
Trama: "Fratello sordomuto e sorella
frustrata cercano di eliminare il vecchio padre che, insieme a loro,
vive sulle montagne dell'Alto Uri."
fonte dati: 4) |
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sordità
handicap uditivo
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Test
d'amore
*
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Titolo originale: A
test of love
Anno: 1985
Naz.Prod.: Australia
Pellicola: 16mm; colori; 93'; (edizione originale con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere: biografico
Regia: Gil Brealey
Con: -
Trama: "Jessica è una coraggiosa e sensibile terapista che
opera in un istituto per bambini handicappati considerati
irrecuperabili. Jessica riesce a strappare all’istituto
Annie, una bambina gravemente spastica ma d’intelligenza
normale, internata all’età di 3 anni. Per
dimostrare le possibilità e le capacità di
recupero di Annie, la terapista ricorre al tribunale, vincendo la sua
battaglia. Dopo 11 anni, Annie acquista la libertà.
Il film racconta la vera storia di Anne McDonald ed è un
atto di accusa nei confronti delle istituzioni chiuse, ma è
anche un invito alla speranza nelle risorse umane, nell’amore
e nella solidarietà. Nel film non ci sono personaggi tutti
negativi: anche l’ottuso direttore e la solerte caporeparto
sorda ad ogni rinnovamento sono più che altro vittime
passive di un sistema ospedaliero carente di mezzi e di personale."
Nota: "Gil Brealey è uno dei direttori di produzione
più noti in Australia. Ha realizzato numerosi film e
documentari per la TV."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
psicofisici |
Voglio
il sole in faccia
*
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Titolo originale: Je veux le
soleil debout
Anno: 1985
Naz.Prod.: Francia
Pellicola: 16mm; colori; 50'
Genere: documentario
Regia: Pierre-Antoine Hiroz e Jean-Jacques Roudière
Con: Stephan Hiroz
Trama: "Stephan Hiroz ha 22 anni ed è handicappato
(sindrome di Down). Vive sulle Alpi svizzere e ama praticare vari sport
(nuoto, alpinismo, ciclismo, sci, equitazione). La sua famiglia lo
aiuta nelle sue sorprendenti imprese sportive."
Nota: "Il film è girato dal fratello del protagonista."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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sindrome di Down
M.R. |
Estate
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Titolo originale: Sommer
Anno: 1986
Naz.Prod.: Germania
Pellicola: 16mm; b/n; 105';(edizione originale con sottotitoli in
italiano)
Genere:
Regia: Philip Groning
Con: -
Trama: "Il film racconta del viaggio nell’isolamento di un
luogo di soggiorno in montagna di un padre che tenta con tenacia di
entrare nel mondo misterioso di suo figlio Sebastian, un bambino
autistico che concentra tutta la sua attenzione sull’universo
infinito di una pallina di vetro e di un treno intravisto tra le
fessure della persiana.
Per il padre, il tentativo con Sebastian è un impegno
totale, che assorbe tutte le sue ener-gie. Il suo fallimento (solo
apparente ?) lo porta ad una dolce indifferenza verso la morte."
Nota: "Il film si presenta apparentemente immobile, privo di uno
sviluppo narrativo, e invece ha un suo modo originalissimo di procedere.
Estate ha vinto il primo premio al Bergamo Film Meeting del 1988."
"E’ una meditazione in bianco e nero (sovraesposto e
bellissimo) sui rapporti fra un giovane padre e il suo bambino
autistico, una vacanza a due con la malattia in un albergo di montagna
dove personaggi e paesaggio trova-no quella comunicazione che spesso
fra le persone è negata. Un film ostico e caparbio, forse
non 'da sala' ma certo da dibattito ..."
(Alberto Farassino, in 'La Repubblica')
"Un’impresa registica che rivela talento, sostenuta da una
fotografia di rara bellezza. Groning riesce a disporre la macchina da
presa ai tempi del dolore, agli attimi di un possibile cambiamento ...
Un film che, senza proporselo, va molto al di là della
vicenda che racconta, costringendo lo spettatore a misurarsi con un
universo simbolico che lo coinvolge e lo intriga.
(Gianluigi Bozza e Piergiorgio Rauzi in 'Cineforum')
"La sua struttura ricorda quella del brano minimale, cambia con
regolarità impercettibile maturando in ogni parte. Ogni
svolta o introdu-zione di novità scandisce il testo
alternandosi coi continui ritorni: il lago, il treno, la stanza, e lo
alimenta con nette sospensioni."
"(Tullio Masoni in 'Cineforum')"
"Philip Groning, tedesco occidentale, è al suo primo
lungometraggio con Estate"
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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autismo
M.R. |
Figli
di un Dio minore
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Titolo originale: Children of a Lesser
God
Anno: 1986
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 118'
Genere: Drammatico
Regia: Randa Haines
Con: Williams Hurt, Marlee Matlin, Piper Laurie, Philip Bosco, Alison
Gompf
Trama: 1) "Lui (Hurt) è
un insegnante per non udenti dai metodi rivoluzionari; lei (Marlin)
è una testarda inserviente della scuola, sordomuta dalla
nascita. Malgrado le difficoltà di comunicazione,
inevitabile l'innamoramento."
Soggetto: tratto da una pièce teatrale di Mark Medoff. Il
titolo è mutuato da una poesia di Alfred Tennyson
Nota: La protagonista Marlee Matlin, è realmente sordomuta
fonte dati: |
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sordomutismo
handicap uditivo
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Lamb
*
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Titolo originale: Lamb
Anno: 1986
Naz.Prod.: Gran Bretagna
Pellicola: 35mm; colori; 112'
Genere:
Regia: Colin Gregg
Con: Liam Neeson, Ian Bannen
Trama: "Un giovane religioso cattolico, l’irlandese
"fratello" Sebastiano (al secolo Michael Lamb), si prende cura di un
bambino disadattato ed epilettico, Owen Kane, che la madre ha
abbandonato in un collegio gestito da religiosi. Owen è un
ladruncolo "incorreggibile", sensibile e fragile. Mentre gli altri
religiosi lo trattano con modi autoritari, Owen trova
soli-darietà e comprensione in Lamb.
Una notte, Lamb e Owen fuggono insieme, con i soldi di una piccola
eredità. Fingendosi padre e figlio, raggiungono Londra dove
vanno a vivere in un albergo e spendono allegramente, consumando una
breve parentesi di libertà e di ebbra sintonia. Finiti i
soldi, sono costretti ad alloggiare in albergucci e poi in una topaia
occupata da abusivi. Owen ha crisi sempre più frequenti, le
medicine sono finite e senza ricetta non se ne ottengono altre, la
polizia li cerca.
I due raggiungono il mare, dove Owen è vittima di un altro
attacco epilettico. In un disperato gesto di rabbia e
d’amore, Lamb lo annega per "liberarlo" dal suo destino,
cercando poi invano di morire anche lui annegato."
fonte dati: |
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handicap
psichico |
Pazza
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Titolo originale: Nuts
Anno: 1987
Naz.Prod.: USA
Pellicola: 35mm; colori; 113'
Genere: Drammatico
Regia: Martin Ritt
Con: Barbra Streysand, Richard Dreyfuss, Maureen Stampleton, Karl
Malden, Eli Wallach
Trama: "Una prostituta uccide un cliente per legittima difesa.
L'avvocato che la difende non intende assecondare i genitori, che
vorrebbero farla giudicare come inferma di mente. Non vogliono far
emergere certi suoi problemi dell'infanzia (come il padre violentatore
incestuoso), ma la donna si ribella, accetta il confronto e viene
assolta."
Nota: "Tipico legal thriller che si basa sul grande professionismo dei
suoi interpreti. "
fonte dati: 4) |
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handicap
mentale |
Kenny
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Titolo originale: The Kid
Brother
Anno: 1987
Naz.Prod.: USA / Canada / Giappone
Pellicola: 16mm; 35mm; colori; 95'
Genere: Drammatico
Regia: Claude Gagnon
Con: Kenny Easterday, Caitlin Clarke, Liane Curtis, Alain St. Alix,
John Carpenter, Zach Grenier, Easterday jr.
Trama: "Siamo negli USA, vicino a Pittsburgh. Kenny è un
tredicenne intelligente e vivace, privo degli arti inferiori dalla
nascita. Ama lo sport, la TV, le ragazze e il suo inseparabile
skate-board, con il quale va alla scoperta del mondo. Il film scruta e
analizza la vita del ragazzo, i suoi sentimenti, i suoi rapporti non
sempre facili con la famiglia e con la realtà che lo
circonda.
I temi principali del film sono tre: la protesi, l’handicap
in TV e il rapporto fratello-sorella.
La protesi. I genitori vorrebbero far mettere a Kenny "le gambe nuove",
ovvero degli arti inferiori artificiali, ma il ragazzo si rifiuta. Non
gli importa che il suo handicap sia molto visibile.
L’importante, per lui, è non dover rinunciare alla
sua libertà di movimento.
L’handicap in TV. Una troupe TV viene per girare
l’ennesimo film documentario su Kenny e non esita a
falsificare la realtà per renderla più
spettacolare e commovente. Davanti alla telecamera, Kenny recita la sua
parte con abilità d’attore.
Il rapporto fratello-sorella. Kenny ha una sorella 'normale', che nutre
un sentimento ambivalente e complesso (odio e gelosia, amore, desiderio
di autopunizione) verso il fratello disabile. Il film ci racconta gli
sviluppi di questo non facile rapporto affettivo."
Nota: "Il film racconta la vita e i problemi di un ragazzo reale (Kenny
interpreta Kenny), ma attraverso episodi inventati. Insomma,
è fiction. Nella prima parte, il film è una
commedia satirica, mentre nella seconda parte ha toni da melodramma. Il
film ha ottenuto numerosi premi, tra cui il Gran Premio
d’America al Festival di Montreal nel 1987."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha e altre fonti |
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handicap
fisici |
Gaby
una storia vera
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Titolo originale: Gaby a True Story
Anno: 1987
Naz.Prod.: USA
Pellicola: colori; 114'
Genere: Drammatico
Regia: Luis Mandoki
Con: Liv Ullmann, Norma Aleandro, Robert Loggia
Trama: "Rievocazione d'impianto televisivo della vita di una scrittrice
messicana affetta da paralisi cerebrale, in grado di lavorare muovendo
unicamente le dita dei piedi."
fonte dati: 4) |
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paralisi cerebrale
handicap psicofisici
M.R.
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L'uovo
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Titolo originale: Ei
Anno: 1987
Naz.Prod.: Olanda
Pellicola: 16mm col, 58'; (edizione originale con sottotitoli in
italiano)
Genere:
Regia: Danniel Danniel
Con: -
Trama: "In un quieto e solare villaggio olandese che pare fuori dal
tempo e dalla Storia, vive Johan de Bakker. Di professione fornaio
('Bakker', in olandese, significa appunto 'panettiere'), Johan
è un 'cuore semplice'. E’ un giovane ingenuo,
carino, dolce, pacato, sempre di buon umore, ma ... 'Ha già
35 anni, ma è ancora un bambino', afferma giustamente la
madre. Johan è un insufficiente mentale.
Vive in perfetta armonia con gli altri abitanti del villaggio, i quali
riconoscono la sua abilità non comune negli esercizi di
equilibrismo: Johan sa costruire, ad esempio, alte pile di sassi di
varia forma nei prati e riesce a fermare in equilibrio un uovo ritto in
verticale su un tavolo.
Tre suoi amici, intuendo un vagamente espresso desiderio
d’amore, mettono per lui un annuncio sul giornale. Una bella
straniera, Eva (non a caso, porta il nome della prima donna
dell’umanità), risponde all’annuncio e
avvia uno scambio di lettere. Johan le risponde brillantemente con
l’aiuto degli amici. Così, un giorno, Eva giunge
in paese per conoscere Johan: in un primo momento, reagisce imbarazzata
scoprendo il ritardo mentale di Johan, ma poi finisce col restare
affascinata dalla sua armonia interiore e decide di restare."
Nota: "L’uovo è un bel film dai toni fiabeschi e
sorridenti, con immagini luminose e dialoghi ridotti al minimo. Rientra
in quella 'scuola olandese' che annovera film eccentrici e interessanti
come Il sapore dell’acqua , Pervola , Lo scambista , Il
giardino delle illusioni , Abel ."
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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handicap
mentale |
Ombre
della mente
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Titolo originale: Mind shadows
Anno: 1987
Naz.Prod.: Olanda / Canada
Pellicola: 35mm; colori; 112'; (edizione originale con
sottotitoli in italiano) 5)
Genere:
Regia: Heddy Honigmann
Con:
Trama: "Canada in inverno. Il mare grigio e quieto. Una coppia vive
isolata sulla costa. Da piccoli dettagli, lei capisce di avere la
malattia di Alzheimer"
fonte dati: 5 ) www.informahadicap.it-mediateca Ledha |
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Malattia di Alzheimer
Morbo di Alzheimer
handicap mentale
M.R. |
Sei
bella Jeanne
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Titolo originale: T’es
belle, Jeanne
Anno: 1987
Naz.Prod.:
Pellicola: 16mm; colori; 83'; (versione originale con sottotitoli in
italiano) 5)
Genere:
Regia: Robert Ménard
Con: Marie Tifo, Michel Coté,
Trama: "Il film narra le vicende sentimentali di una giovane donna che,
in seguito a un incidente, perde l’uso delle gambe ed
è costretta a vivere su una carrozzina e per questo a
cambiare radicalmente abitudini di vita e affetti. Jeanne, costretta ad
una lunga riabilitazione, rinuncia volontariamente al rapporto con Paul
a cui era legata prima dell’incidente e inizia una nuova vita
con un Bert, paraplegico come lei, aiutandolo a superare lo sconforto
in cui vive a causa della sua condizione di disabile."
fonte dati: |
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paraplegia
handicap fisici |
Le
vie del Signore sono finite
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Titolo originale: Le vie del Signore
sono finite
Anno: 1987
Naz.Prod.:Italia
Pellicola: 35mm; colori; 117'
Genere: Commedia
Regia: Massimo Troisi
Con: Massimo Troisi, Massimo Bonetti, Jo Ciampa
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